Riccardo Angelo Colabattista lavora nel campo della comunicazione da oltre 15 anni, occupandosi di strategia e gestione di progetti di marketing. Ha scritto “Tutti gli strumenti per comunicare sul web”, edito da LSWR nel 2025. Di seguito le domande che mi è venuto in mente di fargli su questo tema tanto vasto e complesso.
Ciao Riccardo, ci racconti i tuoi attuali focus lavorativi?
Oggi i miei focus principali sono tre:
- Factory M, la mia agenzia di comunicazione, con cui gestisco strategie di marketing e comunicazione per PMI in tutta Italia, coordinando un team di 10 professionisti tra presenza e remoto.
- La formazione, che porto avanti nelle aziende, in una università privata e in diversi enti di formazione in tutta Italia.
- Nova Days, il format di evento che ho ideato per le PMI del territorio di Latina e provincia. A ottobre si è svolta la prima edizione con ospiti nazionali come Roberto Zanda e Luigi Mazzola — e stiamo già lavorando alla prossima.
Come hai strutturato “Tutti gli strumenti per comunicare sul web” e a chi si rivolge?
Dopo 15 anni di consulenza e 10 di formazione avevo accumulato molto materiale — slide, dispense, appunti — che ho deciso di riorganizzare, aggiornare e trasformare in un libro.
“Tutti gli strumenti per comunicare sul web” è pensato per chi fa marketing nella propria azienda, per chi sta iniziando questo mestiere e vuole orientarsi tra strumenti e strategie, ma anche per chi è semplicemente curioso di capire come sta cambiando la comunicazione digitale.
Strategia vs tattica: come capisci quando una tattica funziona ma sabota la strategia?
Credo che la prima qualità di un buon consulente sia l’ascolto.
Prima di proporre qualsiasi tattica o messaggio, bisogna conoscere davvero il cliente: entrare in azienda, comprenderne i valori, la storia, il tono di voce.
Solo così si può comunicare nel suo linguaggio e non nel proprio.
Quando una tattica “funziona” ma è disallineata alla strategia, spesso è perché non si è ascoltato abbastanza.
ADV: tre errori ricorrenti in Google Ads / Meta Ads e come correggerli senza rifare tutto da zero
Su Meta Ads, dove lavoriamo molto in ottica lead generation, uno degli errori più comuni è non filtrare i contatti: noi inseriamo sempre domande filtro nei moduli per pulire i lead “deboli”.
Per le campagne di crescita follower, invece, il contenuto è tutto: servono video efficaci, con più varianti di hook e call to action da testare (almeno 3 o 4).
Su Google Ads, infine, l’errore più grave è partire senza una landing page ottimizzata: senza una base solida, ogni investimento rischia di essere sprecato.
Content: cosa definisce un contenuto “strategico” rispetto a uno “di riempimento”?
La differenza sta tutta nell’obiettivo.
Un contenuto senza obiettivo è solo rumore.
Ci sono contenuti pensati per fidelizzare, altri per vendere, altri ancora per posizionare il brand o informare il pubblico.
Prima si ascolta, poi si definisce l’obiettivo e solo dopo si crea.
In chiusura: se il lettore dovesse ricordare una sola frase del libro prima di pianificare il prossimo trimestre, quale dev’essere?
Ascolto, ascolto, ascolto.
Non sopporto chi arriva in azienda e dopo cinque minuti dà soluzioni.
Prima fate domande — tante, curiose, profonde — poi scegliete con cura gli strumenti giusti. Solo così la comunicazione diventa davvero efficace.




