Francesca Ferrara è news content communication designer, media content creator multimediale, communication consultant, speaker e digital trainer. Si occupa di comunicazione transmediale, organizzazione di eventi e podcasting. È anche reporter per News48.it del Constructive Network per il solution journalism ed è autrice del podcast News Content Design e dell’omonima newsletter su Substack. Ha scritto Travel Communication Design, edito da Flaccovio nel 2025. Di seguito, l’intervista che le ho fatto.
Ciao Francesca, ci racconti i tuoi attuali focus lavorativi?
Ciao Francesco e grazie per questa domanda alla quale non è facile rispondere perchè come ben sai, da sempre, mi sono sempre occupata, in contemporanea, sia di giornalismo e informazione che di comunicazione con un approccio multimediale, cosa che continuo a fare tutt’oggi al lancio del mio nuovo libro. In sintesi, possiamo racchiudere il mio raggio d’azione e di competenze a tutto ciò che riguarda il news content design, applicato ai vari settori e discipline della scrittura e dell’audiovisivo per qualsiasi piattaforma.
Come hai strutturato il tuo Travel Communication design e a chi si rivolge?
Travel Communication Design è il prosieguo di “News Content Design – Brand Journalism&Digital PR per comunicatori e aziende” e racconta come applicare il news content design alla narrazione dell’esperienza turistica. Il libro è strutturato in dieci capitoli e si rivolge ad un pubblico ampio di addetti ai lavori, di appassionati, di studenti e di professionisti del settore, anche freelancers, sia della comunicazione e del giornalismo che del turismo. L’approccio è transmediale e non mancano case history e interviste ai protagonisti del settore. Le tre macro-aree tematiche sono: gli scenari digitali moderni e contemporanei, il news content design e il data travel storytelling, il travel content & communication.
Il libro vanta il contributo di tanti giornalisti, comunicatori ed esperti di settore che mettono a disposizione la loro esperienze per raccontare degli splendidi affondi sulle tematiche del content marketing e del digital, dell’over tourism come opportunità e dei territori come destinazioni, del data mapping, delle dinamiche di promozione per l’incoming e del ruolo dei media per l’informazione e del social media marketing per la comunicazione e chicca unica, del rapporto tra scienza e turismo e la comunicazione del turismo scientifico.
In TCD si può leggere il contributo di Cristina Maccarrone, Alessandra Boiardi, Isa Grassano, Barbara Majnoni, Orazio Spoto, Floriana Schiano Moriello, Daniela Marfisa, Ilaria Vitellio, Enrico Califano, Mirko Metitiero, Letizia Palmisano, Maria Di Fede e la comunicatrice della scienza Irene Schillaci, quest’ultima con un focus sul “turismo della scienza”.
A introdurre la narrazione del contenuto del volume, la prefazione della fondatrice del Constructive Network, la giornalista Assunta Corbo.
Nel libro parli di “news content design” come leva per raccontare il viaggio. Puoi spiegare in che modo questa disciplina si distingue dal content marketing turistico tradizionale?
Il content marketing è l’arte della persuasione e del vendere, in questo caso una destinazione, il news content design si differenzia perché è un approccio nato per informare, interpretare e dar senso e che racconta la destinazione dentro il suo tempo e del perché sia rilevante e di eventuali cambiamenti in corso. Il news content design è un approccio di narrazione costruttiva che non teme di raccontare le criticità e le opportunità che nascono e che i pubblici dovrebbero cogliere e accogliere.Benchè rischioso come approccio, è autentico perché il news content design non nasconde le criticità, evita copertine patinate e racconta il dato di fatto e il contesto per quel che è, senza i ricami e i merletti dell’approccio del marketing tradizionale turistico.
Quali sono gli errori più frequenti che le destinazioni turistiche commettono nel comunicare se stesse?
Gli errori più comuni e frequenti sono tanti: non parlare del viaggiatore e delle esperienze che può vivere visitando il territorio, non coinvolgere la comunità locale, non avere una strategia o un pacchetto di strategie con un tono di voce adeguato per un messaggio specifico e non generico e intercambiabile perché ogni territorio ha le sue peculiarità che vanno raccontate e non solo descritte. Questi errori sono il frutto dell’assenza di visione strategica completa e dell’assenza di un professionista della comunicazione come il news content designer che possa supportare la direzione della programmazione e della gestione della comunicazione verso gli stakeholder e i pubblici attraverso qualsiasi canale e farsi carico di questo impegno da dirigere e capitanare per la valorizzazione della destinazione, anche e soprattutto oggi, da divulgare attraverso i nuovi storytelling media e format.
Nel progettare una narrazione di viaggio duratura nella mente del pubblico, che ruolo giocano i linguaggi visivi rispetto a quelli testuali?
Il linguaggio visivo è importante e se vogliano, nella società post pandemica, fluida, digitale della realtà aumentata, virtuale, dei metaversi e dell’intelligenza artificiale, è fondamentale perché attiva la curiosità, l’attenzione, il desiderio di incontro e conoscenza, l’emozione e la memoria sensoriale accompagnando, in parallelo, il linguaggio testuale che crea identità, senso e voce, costruendo una memoria narrativa. La combinazione ottimale è quella di far viaggiare il linguaggio visivo e il linguaggio testuale corredato dall’esperienza perchè mentre il visivo accende l’emozione, il testo la interpreta e la guida e il pubblico esprime il desiderio di voler essere protagonista, un attore dinamico, in movimento, propositivo e non solo uno spettatore passivo. Questo approccio congiunto tra linguaggi permette una sana narrazione costruttiva e di valore per i territori e le loro comunità di appartenenza.
In ultimo, ti va di lasciarci qualche link per restare aggiornati sull’argomento?
Certamente, segnalo anche gli hashtag ufficiali sul tema per fare delle ricerche on line su Google o sui motori di ricerca interni alle piattaforme:
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