Campagne advertising su TikTok, con Lucia Guerra

Lucia Guerra

Lucia Guerra

Oggi ho il piacere di presentarvi l’ulitmo libro di (con intervista a) Lucia Guerra, Digital Marketing Strategist, TikTok Ads Specialist, Formatrice, Autrice del libro “TikTok Advertising”, edito da Maggioli per la collana Digital Generation.

Lo ammetto, per me TikTok resta un argomento oscuro, quindi nel ringraziarla per la disponibilità auguro a tutti buona lettura, soprattutto a me stesso. 🙂

 

Ciao Lucia, ci racconti i tuoi attuali focus lavorativi?

Ciao Francesco, ti ringrazio davvero per l’opportunità; essere intervistata da te è come arrivare in vetta dopo tanta fatica ☺  Il mio focus lavorativo in questo momento è molto ampio: mi occupo principalmente di supportare diversi clienti (alcuni grossi) nello sviluppo delle loro strategie sul web, principalmente social e google ads, e cerco in tutti i modi di trovare la soluzione migliore alle loro esigenze. È un tailor made, definisco un abito su misura proprio per offrirgli un’esperienza diversa dai soliti consulenti standard (non me ne vogliamo ma è così) e cercare di ottenere un risultato diverso, efficace e mirato. Con tiktok faccio la stessa cosa: la procedura è molto più lunga perché tiktok è un canale particolare, dove il budget e la comunicazione sono molto particolari e bisogna tenerne conto altrimenti il brand o il tuo personal brand rischiano davvero grosso. Poi mi occupo anche di formazione online in diverse accademie anche molto conosciute dove insegno (almeno ci provo ☺ ) ad utilizzare al meglio i social e google ads ed è davvero una bella esperienza perché sono impegnata tutti i giorni.

Infine, non meno importante, faccio formazione in aziende e partecipo a diversi speech dove parlo di come usare al meglio tiktok ☺

Come hai impostato il tuo libro sul TikTok advertising?

Mi verrebbe voglia di dirti che è iniziato tutto per caso ma non è così. Ho iniziato ad utilizzare immediatamente tiktok ads, sono stata una delle prime ad avere l’accesso alla piattaforma, ed ho testato immediatamente la piattaforma. Nel frattempo scrivevo, scrivevo tutto quello che mi succedeva, come si creava una campagna, la logica, le impostazioni, i feedback, il mio coinvolgimento con Dublino e tutto ciò che implica l’utilizzo di una nuova piattaforma. Poi mi sono detta “ e se scrivessi un libro? Sarei la prima a scrivere un libro metà strategico/metà tecnico.” E quindi ho pensato di impostarlo in maniera intelligente: partendo dalla parte strategica, spiegando quanto sia importante cominciare col piede giusto e con un’analisi strategica prima di buttarsi a capofitto in una videoplatform di questo genere; dopo sono passata alla parte tecnica, come si usa la piattaforma, come muoversi al meglio, come impostare una campagna e alcune case study per mostrare come può funziona re bene una piattaforma di questo tipo se le attività vengono fatte in modo lineare e seguendo una giusta logica. Nel frattempo ho sentito amici che avevano già scritto dei libri nel settore digital e ho proposto il mio libro. Maggioli editore, la mia casa editrice, ha una collana “digital generation” di cui il direttore è il mio grande amico Gaetano Romeo che mi ha subito detto “ argomento interessante, ti mando il contratto”. Così è nata questa esperienza bellissima che ripeterei altre mille volte. Questa è la parte bella, che si vede da fuori, poi c’è la parte di reviews testo, creazione grafica, creazione copertina, lancio del libro ecc che ti impegna parecchio e ti regala anche tanto stress ma quando vedi il tuo libro fatto e finito, è una delle gioie più belle che abbia mai provato!

 

Ma TikTok a cosa serve? Chi lo usa con profitto? E come?

Tiktok è uno strumento molto potente che ti permette di raggiungere la generazione Z ad una velocità impressionante con un modo di comunicare completamente diverso da quello dei nostri tempi: video brevi, challenge, poca struttura nella costruzione di un video, modo di parlare attuale e soprattutto divertente. Serve per farti conoscere, per raggiungere quel target che non raggiungeresti mai con altri social, per rendere consapevoli quegli utenti su un determinato brand o prodotto, per raccogliere lead. Sembra strano ma è così, si parte sempre da una campagna di branding, di conoscenza del marchio che sfrutta questo strumento per “acchiappare” quegli utenti che non raggiungerebbe mai in nessun modo, utilizzando il loro stesso linguaggio. Prova a pensare che brand conosciuti come Furla, Maybelinne, Moncler, hanno usato questa video platform per consapevolizzare quel target e avvicinarlo al loro brand, anche se poi alla fine non comprano (non tutti si possono permettere un Moncler) ma sanno che esiste quel brand e che lo hanno conosciuto sul tiktok perché “l’influencer XX ha ballato una coreografia divertente sulle note di una musica creata ad hoc con vestiti super colorati”. Poi non è detto che non comprino: la generazione Z vive con la famiglia che ad oggi è diversa rispetto alle nostre; se vogliono un Moncler o un Iphone 12 (Apple è stato il primo brand di smartphone ad utilizzare tiktok) riescono ad ottenerlo. Questo solo perché lo hanno visto su tiktok. 

Esempi di aziende che hanno utilizzato tiktok con profitto sono appunto Maybelline, che ha sponsorizzato il suo nuovo mascara più adatto a giovani ragazze (maybelline è sempre stato un brand per donne in carriera, di età adulta) utilizzando una influencer giovanissima; lo scopo era quello di avvicinare quel target giovane proponendo un prodotto adatto e meno costoso rispetto ai loro prezzi. Come lo hanno comunicato? Hanno utilizzato un’influencer e una metafora: hanno paragonato il mascara ai fidanzati comunicando proprio questo: “non importa quante volte ci provi, tanto il risultato non sarà mai come lo hai sempre desiderato, come i fidanzati!” Questa volta non hanno puntato sulle potenzialità del prodotto perché a questa target poco importa il tecnicismo di un mascara: loro paragonano qualsiasi cosa alle emozioni, alla vita di ogni giorno! Ed ecco perché ha funzionato. I risultati?  80% Incremento consapevolezza del marchio;  47,9% incremento preferenza brand 48,7 like.

Un altro caso studio, di lead generation questa volta, è Nina Ricci, brand di profumi che voleva lanciare la sua nuova fragranza Nina Rose, con target giovani ragazze, raccogliendo lead per spedire a casa un campione di questa nuova fragranza per fartela provare.

Hanno utilizzato le lead generation form, raccolta lead interna a tiktok, chiedendo nome, cognome, indirizzo, telefono ed hanno utilizzato una ragazza giovane, in linea col target a cui andavano a puntare, che indossava a maglia con la scritta del brand e usava quella fragranza spruzzandola sul collo e sulla maglia, girandosi su se stessa e usando una comunicazione adatta a quel target. Risultato? Tasso di conversione del 48,5%; riduzione del costo per lead pari all’80%  e ctr dell’1,5%. Già la riduzione del costo per lead dell’80% rispetto agli altri canali ti fa capire come, utilizzando strategicamente questa piattaforma, puoi ottenere risultati pazzeschi.

 

In cosa è veramente forte e quali sono i punti deboli di TikTok?

Tiktok è forte perché è divertente, si avvicina molto alla nostra vita quotidiana, ai ragazzi di oggi che usano i social ogni giorno, al modo di comunicare di oggi e arriva velocemente a chiunque; i punti deboli sono sicuramente l’utilizzo scorretto di questa video platform che spesso viene categorizzata come app di balletti (e lo capisco, moltissimi la usano per questo). Ma te la faccio io la domanda: è un punto di debolezza dell’app o siamo noi che stravolgiamo, come sempre, ogni cosa si cui veniamo in possesso?

 

A chi in effetti non consiglieresti di investire su TikTok?

A chi non ha budget, a chi non crede in strumenti pubblicitari, a chi pensa di ottenere subito un riscontro perché paga, e a chi ovviamente, ha un target che su tiktok non potrà mai trovare: sarebbero soldi (e tanti soldi) sprecati.

 

In ultimo ci lasci uno spunto per continuare a formarci sull’argomento?

Seguitemi perché spesso lancio novità su tiktok Poi vi consiglio di usare la piattaforma e di studiarla, di seguire le novità che la stessa app ci condivide, le iniziative che lancia e soprattutto di testarla anche con budget irrisori. Non tralasciatela pensando che sia inutile, piuttosto studiatela e seguite casi studio che la stessa sede di Dublino ci condivide a questo link https://www.tiktok.com/business/it/inspiration/

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