Come posizionare prodotti e servizi sul web

Quest’articolo sarà breve e paradossale. Breve perché arrivato alla fine (e ci arriverai) capirai che non c’è bisogno di acquisire conoscenze trascendentali, paradossale perché chi scrive dovrebbe essere l’ultima persona a dire certe cose. Eppure…

come posizionare prodotti e servizi

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Lo diciamo subito, quest’articolo NON è per i publisher e in generale per chi monetizza con le pubblicità sul sito. È per le aziende che vendono prodotti e servizi. Per TUTTE le aziende che vendono prodotti e servizi, anche per gli shop online di sneakers Adidas, Nike e Puma, quelle che diciamo così, hanno qualche concorrente.

 

Sei un imprenditore?

Spesso vengo contattato da aziende che offrono prodotti e servizi, anzi per me è quasi la norma. Mi si chiede su quali parole chiave lavorare, quanti backlink comprare e quali. Mi si dice che il posizionamento è fondamentale nel loro campo, perché ci sono i concorrenti e le persone cercano sempre su Google. Ed è vero, le persone cercano. Ma non su Google, non solo.

Qualche tempo fa ho tenuto una mini serie di webinar insieme a Giorgio Taverniti ed Emanuele Tolomei. Giorgio in particolare ha parlato di un’idea su cui sta lavorando molto negli ultimi anni, vale a dire il concetto di multidimensionalità della ricerca. Secondo questo principio, i contenuti devono essere concepiti a monte per essere multipiattaforma, perché pensare che gli utenti facciano sempre e solo ricerche su Google web search può essere una grossa ingenuità. Per me Giorgio ha sicuramente ragione, ma intanto è vero che almeno per il momento una grossa quantità di ricerche rimane schiacciata sul canale web search a meno di non lanciarsi in esercizi di fantasia, certamente stimolanti, ma inverosimili. In ogni caso già solo lo stimolo per me è tanta roba, quindi grazie Giorgio.

Quello che vorrei fare oggi è tentare di fare un ragionamento che superi la multidimensionalità, ma che al tempo stesso sia comprensibile da tutti. Per me occorre sfruttare le potenzialità del digital per fare ciò che i bravi imprenditori fanno da sempre: stringere relazioni con i partner “giusti”.

Gli imprenditori veri non sono persone che stanno in azienda a fare amministrazione, ma quelli che escono dall’azienda a conoscere altre persone con cui fare business. Gli imprenditori fanno rete, altrimenti sono contabili. Per questo motivo il mio lavoro in termini di pianificazione strategica è studiare le serp per inquadrare gli “interlocutori trasversali”, vale a dire altri progetti web importanti che offrono prodotti e servizi diversi allo stesso pubblico di riferimento. Una volta buttate giù liste con centinaia di siti web di questo tipo, li segmento per tipologia e per ciascun segmento studio le dinamiche di approccio, in modo che il mio cliente abbia una mappa chiara di come muoversi, dopodiché deve fare appunto il suo lavoro e andarci a parlare.

In questo senso le mie analisi ti sbattono davanti alla domanda: sei un imprenditore sul serio o solo uno che ha aperto una partita iva? E non venirmi a dire che ci sono caratteri diversi e che esistono anche le persone più introverse, perché ti risponderei che ci sono anche altri mestieri da fare e che l’imprenditore timido è come il ciclope strabico. Dannazione!

 

Conlusioni

E quindi? Cosa volevi dirci? Come dobbiamo posizionare prodotti e servizi? Dove sta il paradosso di cui parlavi all’inizio?

E quindi, per me non si tratta nemmeno di superare la multidimensionalità della ricerca, ma di superare proprio la ricerca! Se ci pensi è abbastanza assurdo detto da un SEO, ma il posizionamento che produce risultati importanti e non le vendite da quattro soldi è solo quello da punto di riferimento. E il punto di riferimento è top of mind, vale a dire il primo che ti viene in mente quando pensi a quel tipo di prodotto o servizio. Significa che sul tuo sito web, le persone ci devono arrivare per traffico diretto, quindi che ti conoscono già, perché c’è un sacco di gente che già parla di te. Ecco, è questo. Google si limiterà a prenderne atto e ti darà buoni posizionamenti sulle serp a tema.

E per arrivare a questo punto non devi tanto concentrarti su quali parole chiave inserire nelle pagine o su quali e quanti backlink comprare. Devi semplicemente fare impresa.

Da cui la domanda conclusiva: che mestiere fai?

 

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