E-commerce, scelta dell’hosting: VPS o condiviso?

E-commerce, scelta dell'hosting: VPS o condiviso?Quando si sta per lanciare un’attività di e-commerce, il primo dubbio che attanaglia chi si occupa di sviluppare la piattaforma è sulla scelta dell’hosting. La domanda che ci si pone è sempre la stessa: per un e-commerce, meglio un hosting condiviso o un VPS – Virtual  Private Server?

Rispondere a questa domanda è semplice, perché non esiste una risposta univoca, ma esiste solo un “dipende!

Per capire bene cosa sia più giusto scegliere e da cosa dipenda la decisione, bisogna ricordare le differenze fra hosting condiviso e VPS.

Senza richiamare concetti che ai più saranno sicuramente noti, si può semplicemente dire che dal punto di vista dell’e-commerce, l’hosting condiviso, come quelli proposti da FlameNetworks, è la scelta più semplice e soprattutto più economica da intraprendere, soprattutto per chi è agli inizi dell’attività. Infatti, l’hosting condiviso è economico, perché attivandolo si accetta che il proprio spazio Web sia ospitato su un server che condivida le risorse con altri clienti. Allo stesso tempo, l’hosting condiviso offre già il software e tutto quanto necessario per partire con le più note piattaforme di e-commerce. Infine, si ha di solito un’area amministrativa da cui organizzare il proprio webshop in modo semplificato anche per i neofiti.

D’altra parte, lo scotto che si paga con l’hosting condiviso è di non avere mai il pieno controllo del sito e dell’host, ma soprattutto che le personalizzazioni, anche a livello di e-commerce, possono essere effettuate solo fino a un certo punto. Inoltre, qualora a uno dei siti che condivide lo stesso spazio del proprio e-commerce dovesse incrementare il traffico, si rischierebbe di vedere rallentate anche le proprie pagine, con tutte le conseguenze negative che questo comporta (mancate conversioni, utenti che non tornano e via discorrendo). Infine, condividendo le risorse con altri, un problema di sicurezza a livello di un altro cliente potrebbe ripercuotersi senza volerlo sul proprio portale di e-commerce.

Nel caso VPS, la situazione è un po’ diversa. Con una soluzione VPS, come quelle commercializzate da Flamenetworks, si continua a condividere fisicamente il server con altri, ma dal punto di vista funzionale e operativo è come se si avesse a disposizione un server tutto per sé. Questo permette di incrementare l’indipendenza della propria piattaforma e-commerce e di evitare gli aspetti negativi visti poc’anzi e associati all’hosting condiviso.

Con una soluzione VPS, c’è l’opportunità di scegliere il proprio sistema operativo preferito, ci si garantisce accesso a un quantitativo maggiore di spazio qualora ce ne sia l’esigenza e, soprattutto, se il sito dovesse decollare non ci sarebbe il problema dei limiti di traffico condiviso.

Di contro, la soluzione VPS è molto più costosa.

Da questa disamina, quindi, si capisce che la scelta per l’uno o per l’altro hosting dipende da due aspetti: possibilità di investimento e prospettive future. Se si vuole iniziare con investimenti bassi, bisogna scegliere un hosting condiviso, per poi trasferirsi su un VPS qualora si incrementi il traffico e le vendite, come fanno molte startup di e-commerce.

Qualora invece si abbiano a disposizione più mezzi, allora il consiglio è di orientarsi immediatamente a una soluzione VPS, per avere un hosting sicuramente più completo.

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