Il problema dello spam su Google News

Google News è il motore di ricerca di Google destinato alla consultazione dei contenuti nel flusso delle notizie di attualità. Vediamo quali sono le differenze con Google web search e quali i possibili problemi.

spam su google news

spam su google news

Google non è semplicemente “Google”. Al di là dell’enorme ecosistema di aziende e progetti che fanno riferimento alla holding di Alphabet inc, Google è conosciuto principalmente per essere il miglior motore di ricerca al mondo. Ma pur senza entrare negli sconfinati corridoi dell’azienda di Mountain View, è facile accorgersi di quanto Google non sia nemmeno “il” motore di ricerca, ma faccia riferimento a molti motori di ricerca con caratteristiche diverse. Potrei scriverne, ma per brevità limitiamoci a raccontare le principali differenze tra Google News e Google web search.

 

Google web search

Senza alcuna pretesa di descrivere in poche righe come funziona, diciamo per adesso che Google Web Search è il punto di partenza per tutte le ricerche degli utenti. È ciò che ti trovi davanti di default quando apri Chrome. È “il” motore di ricerca in senso lato. Al netto delle integrazioni che passano sotto il nome di Universal Search e che col tempo trasformano Google nel motore di risposta capace di esaurire le ricerche senza portare gli utenti su siti terzi, Web Search propone risultati per query di tipo informazionali, navigazionali e transazionali. Significa che tra le pagine di risposta puoi trovare qualunque tipo di sito web in base al tipo di ricerca che effettui.

I criteri per ottenere un buon posizionamento girano intorno alla capacità di rispondere adeguatamente (magari meglio degli altri) alle domande degli utenti. Detto così sembra facile, se non fosse che si tratta di rispondere meglio in base al tipo di query e non solo rispetto alla query in sé. Di conseguenza la natura di Google web search è estremamente complessa. Commettono errori, ci mancherebbe, però essendo “la faccia” di Google, deve funzionare… e funziona.

 

Google News

Google News raccoglie solo notizie, non guide, non pagine di vendita, solo notizie che ha senso fruire finché rientrano nel flusso dell’agenda mediatica. È una motore che valuta e propone contenuti dal un ciclo di vita molto breve, solitamente usa e getta.

C’è una bella differenza dunque con Google Web Search che invece deve dividere le pagine web per tipologia e listare anche contenuti evergreen, vale a dire guide consultabili nel tempo. Allo stesso tempo deve tener conto del tipo di pagina e del tipo di sito web in relazione al tipo di query, considerando da una parte la domanda di contenuti (appunto le ricerche), dall’altra l’offerta, cioè alle pagine web proposte in numero sempre maggiore. La differenza è tale che rispetto a web search, Google news è un “motorino” di ricerca. Proprio piccolo piccolo, forse troppo per investirci sul serio.

Ecco quello che a conti fatti descrivo come un motore minore e decisamente secondario rispetto al modello di business di Google è la principale fonte di guadagno per molti editori, la cui fortuna dipende proprio dal corretto (o dallo scorretto) funzionamento di questo. Forse – e qui faccio insinuazione – a Google non interessa poi tanto investire nel motore News, perché non è da lì che tira fuori soldi. Sbaglio?

 

Come fare SPAM su Google News (e perché)

A fronte di quanto scritto fin qui, puoi immaginarti Google News come un calderone ingordo di contenuti freschi. Talmente ingordo da finire col dare visibilità a pagine che non solo dicono poco e niente, ma che spesso sono proprio fuorvianti rispetto al tema. Tra tutte denuncio che Google News offre visibilità a siti web che pubblicano eccessive ripetizioni dello stesso topic nei testi, o addirittura interi contenuti generati spinnando i testi, vale a dire cambiando alcune variabili testuali mediante automazioni via software.

Cosa c’entra tutto questo col giornalismo?

Come detto, Google News sembra talmente ingordo di contenuti “pertinenti” sulla singola notizia usa e getta, da tirare dentro quei siti web che banalmente riescono a pubblicare più articoli al giorno, quasi indipendentemente da come sono scritti. In alcuni casi basta garantire un volume di 10 o 20 articoli freschi al giorno per ottenere visibilità su Google News. Poi (alla fine) si accorgono che è spam e bannano il sito web, ma nel frattempo lo spammer di turno può aprire un nuovo dominio e ricominciare da capo… tanto è tutto automatizzato.

Ma anche il mio sito web pubblica 15 articoli al giorno senza riuscire ad entrare su Google News!“. Due considerazioni, la prima è che con tutto il rumore che si genera per via dello spam, Google News diventa un far west in cui puoi andar bene o male a caso. La seconda è che gli spammer spesso sono ottimi SEO, dunque mettono online siti web strutturati bene, con buone risorse server, codice pulito e architettura ordinata. Ecco, queste caratteristiche vengono privilegiate e vincono sul  buon contenuto, soprattutto per quanto riguarda le News.

 

Conclusioni

A chi non capita di trovare robaccia scorrendo le News al mattino? Google DEVE fare qualcosa per cambiare questa situazione, dunque dobbiamo farci sentire. Ecco perché ho lanciato come provocazione l’invito a fare SPAM a più non posso su Google News pubblicando testi spinnati e seguendo le logiche descritte in precedenza, rispetto alle quali i controlli sulla qualità delle news vengono sistematicamente aggirati. Fare lobby in questo caso significa contribuire ad aumentare il rumore fino a coprire anche le grandi testate online. Google deve capire che per essere il miglior motore di ricerca non basta lanciare “pipponi” fenomenali su RankBrain, Bert ed ora MUM. la supremazia quantistica e gli strali sull’intelligenza artificiale sono solo fumo negli occhi se poi articoli diciamo “dubbi” si ritrovano sistematicamente a fare montagne di visite su Google News.

Sarebbe bello far vedere a questi signori che l’Italia non è solo una remota provincia dell’impero, ma un centro culturale da cui è possibile lanciare iniziative tali da influenzare gli investimenti dei gruppi potenti, ma potenti sul serio.

Chiedo troppo?

 

Rispondi all'articolo

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *