Indirizzi IPv6: La Cina ha avviato un piano per aumentarne la diffusione

Indirizzi IPv6 La Cina ha avviato un piano per aumentarne la diffusione

Indirizzi IPv6 La Cina ha avviato un piano per aumentarne la diffusione

La Cina rappresenta più del 52.2% della popolazione mondiale che costantemente naviga su Internet, con oltre 720 milioni di utenti. Per questo motivo e calcolando tutte le persone che costantemente navigano su Internet giornalmente a livello mondiale (esclusa l’Africa), la scarsità degli indirizzi IP in versione 4 (IPv4), comincia a farsi sentire. Proprio per questo aspetto, pare che la Cina stia avviando un piano per diffondere in maniera più radicale l’utilizzo degli Indirizzi IP in versione 6 (IPv6).

Differenza tra IPv4 e IPv6

Per chi non lo sapesse, gli indirizzi IP in versione 4, che hanno una struttura come 192.154.1.589, sono praticamente finiti. Ogni dispositivo elettronico che noi utilizziamo infatti, necessita di una sorta di numero identificativo in rete per “farsi riconoscere” e questo numero ha un limite di circa poco più di 4 miliardi, 4.294.967.296 per l’esattezza, quando si parla di Indirizzi IP in versione 4 o IPv4. Se ad ogni dispositivo abbiniamo una persona, soltanto circa la metà della popolazione mondiale, potrebbe navigare in contemporanea su Internet.

Gli indirizzi IP in versione 6 o IPv6 invece, grazie all’utilizzo di otto gruppi di quattro cifre esadecimali, consentiranno il collegamento contemporaneo ad oltre 3,4 × 1038 (calcolate che il “38” è il numero degli zeri) di persone e quindi di dispositivi elettronici.

Il piano cinese

La Cina quindi starebbe spingendo la diffusione dei nuovi indirizzi IPv6 ed il tutto è stato reso noto da Xinhua, l’agenzia di stampa ufficiale della Repubblica Popolare Cinese, la quale ha detto che:

La Cina prevede di avere 200 milioni di utenti attivi con indirizzo IPv6 entro la fine del 2018 mentre il numero supererà i 500 milioni entro il 2020. Il tutto secondo un piano d’azione emanato dagli uffici generali del comitato centrale del Partito comunista cinese e del Consiglio di Stato. Entro la fine del 2025, la rete, le applicazioni e i dispositivi supporteranno pienamente gli indirizzi IPv6 in Cina che avrà il maggior numero di utenti IPv6 al mondo.

Conclusione

La Cina è lo stato con la popolazione più numerosa al mondo e quindi risente in maniera più importante la problematica degli Indirizzi IPv4. Speriamo che anche gli altri stati comincino a pensare di diffondere maggiormente gli IPv6, per consentire una miglior diffusione di Internet e delle altre tecnologie applicate a questo mondo: una su tutte la domotica.

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