Possibili incentivi pubblici per gli E-commerce

Finanziamenti per gli E-commerce

Nella bozza del Decreto Sviluppo, voluto dal Ministro Passera, oltre all’Agenda Digitale e gli incentivi alle startup c’è un interessante capitolo dedicato ad internazionalizzazione, commercio elettronico e tutela dell’ambiente, dove sono previste misure per l’assegnazione di un contributo di 1000 euro per le piccole imprese che “avviino, per la prima volta, l’attività di commercio elettronico inteso come transazioni via Internet di beni e servizi, realizzate in proprio o attraverso la costituzione di consorzi o raggruppamenti di imprese“.

In un paese come l’Italia, innegabilmente arretrato dal punto di vista della tecnologia e dell’innovazione, questo è senza dubbio un segnale favorevole e che fa ben sperare per il futuro. Ma chi lavora nel settore sa bene che, con una cifra simile, non si riesce nemmeno a sostenere i costi tecnici di partenza per avviare un’attività di e-commerce.

C’è chi penserebbe che una cifra così irrisoria sia una presa in giro, una decisione più di apparenza che di sostanza, ma il Decreto Sviluppo sembra crescere con i suoi lati buoni e poco è comunque meglio di niente in tempo di crisi. Incentivare – seppur con un contributo esiguo – coloro che vogliono tentare la strada della rete a creare e-commerce è un’azione positiva, perché il commercio elettronico è il motore in grado di portare una reale inversione di tendenza nell’economia italiana, l’occasione per le piccole imprese italiane di far fronte al periodo economico di crisi.

Noi di FlameNetworks abbiamo infatti messo in campo già da tempo un’offerta speciale per le startup, il cui nome è EasyCommerce che, con un costo annuale di 78 euro, fornisce tutto il necessario per avviare un sito di E-commerce.

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