Affermazioni sulle features People also ask

Le People Also Ask (PAA) sono SERP features di Google che possono aumentare il traffico verso il tuo sito web se ottimizzate correttamente. In questo spazio, proverò a commentare alcune affermazioni su queste integrazioni della ricerca, visibili ormai su tantissime pagine di risposta del motore di ricerca web.

Cominciamo col dire che le People Also Ask sono visibili nelle serp come aree in cui si trovano domande e risposte sull’argomento introdotto dalla query di ricerca. Fin qui tutto semplice.

Affermazioni

  • Questa funzione attira l’attenzione degli utenti e può portare traffico al tuo sito se compare nei risultati.

Insomma, non è sempre vero che essere posizionati come risultato di tipo PAA aumenta il traffico organico. Al di là del fatto che gli utenti si fermano spesso alla risposta fornita nello snippet di Google, senza cliccare sul link del sito web, considera che il tuo risultato può esserci, ma non essere visibile, perché magari è il settimo risultato e Google mostra solo i primi 4, quindi un po’ come essere nella seconda pagina. I risultati PAA, come tutte le serp features, aumentano molto la tua visibilità stimata, ma spesso a tale aumento non corrisponde una crescita corrispondente dei click. Altre volte sì, ma dipende dall’ambito di ricerca.

  • Può apparire in diverse posizioni nella SERP, di solito tra il primo e il quarto slot.

È vero. Secondo me il posizionamento di quest’area segue le logiche di infinite testing che vediamo sulle serp di Google. La posizione viene variata periodicamente per tentare di capire quale visualizzazione massimizza le conversioni di Google, cioè i click sulle pubblicità dentro e fuori dalle serp.

  • È importante per la SEO perché attira clic, arricchisce i contenuti, e può far apparire il tuo sito nella SERP 2 e 3.

Va da sé che avere un risultato PAA è meglio che non averlo, perché funge da secondo presidio in serp.

  • Per apparire nel PAA, devi trovare domande pertinenti e ottimizzare il tuo contenuto.

Puoi intuirle, puoi usare ChatGPT, Bing chat, perfino Skype, oppure (o anche) espandere le domande PAA cliccando più volte sui risultati e riproducendo in serp le domande che hai trovato, per vedere se a loro volta generano nuovi box PAA. Ci sono anche software come Alsoasked, che permettono di velocizzare questo tipo di lavoro, fornendoti la mappa delle domande e delle sotto domande.

  • L’ottimizzazione combina contenuti ben strutturati, dati strutturati come Schema Markup, e meta-tag HTML rilevanti.

Non fa male alla salute usare i type FAQ, Answer o Q&A per questo tipo di elementi della pagina, ma se vai a vedere le pagine da cui Google pesca le risposte alle domande per compilare le PAA, solo pochi di essi usano le marcature semantiche che ho appena descritto, quindi più che altro mi concentrerei sulla struttura della pagina, sulla scelta degli elementi editoriali e sicuramente sulle performance.

  • Le domande relative al brand dovrebbero portare gli utenti al tuo sito web, quindi crea una pagina FAQ.

Ok, peccato che per quanto riguarda le FAQ, Google ha comunicato recentemente che a beneficiarne rispetto alle serp features saranno i soli siti web istituzionali.

  • Puoi monitorare i progressi PAA con i Tool.

Purtroppo non tutti i Tool monitorano l’andamento del tuo sito web rispetto alle serp features. Semrush e RankTracker lo fanno, mentre Sistrix mostra solo le serp in cui sono presenti risulati serp features, ma non mostra questi ultimi. Sembra la stessa cosa, ma non lo è. Purtroppo.

  • Nel futuro, le query simili a domande potrebbero perdere traffico a causa di cambiamenti nella SERP, ma l’integrazione dell’intelligenza artificiale sta diventando importante.

Ecco, questo mi sembra un tema interessante, perché con queste integrazioni, va da sé che aumenta il potere “autorispondente” di Google, a tutto svantaggio dei publisher che rischiano di diventare produttori di contenuti per Google… aggratis!

  • Scrivere risposte dettagliate alle domande PAA è essenziale per mantenere il traffico e rimanere rilevante nella SERP.

Sì, rispondere adeguatamente alle domande degli utenti resta IL modo per guadagnare rilevanza. Si tratta solo di capire COME rispondere alle domande. In genere molti siti web vengono meno sulle analisi e sugli approfondimenti, mentre praticamnte TUTTI i siti internet del globo (terraqueo) mancano di una sufficiente presenza e specificazione delle fonti da cui ricavano le informazioni condivise. Finisce con l’essere un gigantesco pentolone che invece di funzionare sulla logica dell’how to, lo fa su quella del Secondo me.

E se ognuno dice la sua, capire qualcosa diventerà materia per i cartomanti.

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