Come trovare informazioni corrette online

Quante volte per il tuo lavoro ti sei ritrovato a fare una ricerca su internet? Quante volte avevi bisogno di un’informazione specifica per portare a termine un task? Oggi sappiamo che sul web è possibile reperire un po’ qualunque tipo di informazione, ma più andiamo avanti in quest’evoluzione accelerata dell’accesso alla conoscenza, meno diventa banale parlare delle risorse in sé, delle fonti, delle piazze da cui le informazioni stesse arrivano. Come accidenti fare a fidarsi di un dato più o meno tecnico reperito online?

come trovare informazioni corrette

come trovare informazioni corrette online?

 

Ad esempio, se devo capire come emettere fattura verso un professionista che di chiara di avere un regime fiscale “semplificato”, come devo comportarmi? (per non parlare delle mille domande sulla fatturazione elettronica) oppure se devo fare una modifica molto tecnica a livello di programmazione, come posso essere sicuro che le informazioni reperite in giro siano corrette?

 

Linguaggio e attendibilità della fonte

Nel primo esempio una difficoltà è data dal linguaggio stesso utilizzato sui blog di settore, spesso tecnico, farraginoso, inutilmente ripetitivo, così come dall’anonimità dei siti web su cui si trovano le informazioni. Per restare nella mia domanda d’esempio, da un lato non so determinare se le informazioni sulla fatturazione sono corrette, perché per quanto ne so il sito potrebbe essere un progetto SEO fatto apposta (ed esclusivamente) per favorire il click su annunci sponsorizzati, da un altro lato posso avere reali difficoltà di comprensione del testo per via del linguaggio che spesso non è propriamente quello dell’uomo della strada.

 

Obsolescenza e superficialità delle risorse

Un altro grosso problema si presenta nelle dinamiche stesse di accesso alle informazioni via web. Per risolvere ad esempio un problema SEO sul mio blog posso fare una ricerca su Google e imbattermi in un forum frequentato da professionisti. Tutto fantastico finché non ti accorgi che quello splendido thread con tutte le risposte è aggiornato al 2012, quindi qualche piccolo dubbio te lo solleva, insomma, può andare ancora bene oppure no, dipende…

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Un’alternativa forse più attuale all’utilizzo dei forum è la frequentazione di gruppi su facebook, che in questo momento storico si configurano come piazze generaliste di confronto più o meno su qualunque argomento, perfino sulla SEO. Tutto fantastico, salvo che anche i professionisti affermati hanno una vita propria e non riescono a star dietro all’enorme flusso di domande che arrivano dalla rete, molte delle quali sono giocoforza ripetute, dal momento che in questa corsa all’oro ci si dimentica troppo spesso che esiste (addirittura) nei gruppi su facebook un motore di ricerca interno.

Nella logica del flusso di informazioni sui social, invero più simile a uno tsunami, le risposte provenienti da professionisti affermati vengono via via sommerse da quelle meno accurate fornite da utenti “wannabe” o comunque frettolosi. Come risultato abbiamo che il livello medio di risposte sulle piazze social risente di una certa opacità. Spesso il problema è piccolo quindi si riesce a risolvere anche con poche informazioni, ma per coprire aspetti più grossi finisce che non sai che pesci prendere.

 

Come risolvere il problema e vivere felici

Questo problema è emerso qualche giorno fa parlando di SEO con Gabriele Scalet, (che approfitto per salutare). Se hai necessità di risolvere spesso problemi tecnici in un ambito preciso, la cosa migliore è senza dubbio costruire una cerchia privata di colleghi che si aiutano tra di loro, magari costituendo un gruppo segreto su facebook o addirittura su Whatsapp. Va benissimo, ma risolve solo il problema di pochi e non si adatta alle esigenze di massa sull’accesso all’informazione. Per rispondere a tutte le genti del web devo ammettere che il problema non è risolvibile se cerchi informazioni in ambiti sempre diversi, quindi posso solo rimandarti al motore di ricerca interno nelle singole community (che fa già tanto), ma se operi in un settore particolare, il suggerimento migliore che io possa dare è fare ricerche in giro su “chi sono” le figure autorevoli e utilizzare piazze pur confuse come i gruppi su facebook, verticalizzando le ricerche sulle risposte tecniche fornite da queste persone.

Ancora una volta la reputazione è l’unica arma per tentare di sopravvivere all’avanzata delle orde barbariche. Non devi fare altro che intercettare ciò che di davvero utile è stato scritto e in seguito “coperto” da altri post con la stessa domanda sui quali sono arrivate risposte meno precise. Dobbiamo essere come Diogene, il filosofo con la lanterna che viveva in una botte di legno.

Ritenuto pazzo perché circondato da persone, cercava l’uomo.

 

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