Raccontami il tuo progetto web

Oggi parliamo della narrazione che deve accompagnare qualunque progetto si affacci sul web. Gli aspetti tecnici sono importantissimi, ma negli ultimi anni mi sono accorto che si fa troppo affidamento su quelli come se fossero risolutivi, con la conseguenza che i siti web finiscono un po’ col somigliarsi tutti. E questa cosa non va bene.

Raccontami il tuo progetto web

Raccontami il tuo progetto web

Questo articolo è dunque scritto per te che hai appena lanciato il tuo nuovo sito internet, ma è anche rivolto a te che sei ancora in fase avanzata di progettazione e stai per andare online. Che tu voglia monetizzare con le pubblicità, ma anche se rivendi un servizio o addirittura se hai un e-commerce, leggilo con attenzione, perché la ricreazione è finita. Adesso basta con queste pappette preconfezionate.

 

Il piatto piatto (competere sul prezzo)

L’altro giorno mentre ascoltavo un mix appena chiuso, sono inciampato sul cavo delle cuffie monitor tirandomi appresso il relativo mixer piccolo che di solito uso solo per amplificarle. Risultato: ho disintegrato il connettore dell’alimentatore del mixer. Poco male, un danno di 13 euro circa. Apro Amazon per cercare il modello preciso e mi accorgo che lì costano 24 euro. Su Thomann il prezzo è quello giusto, ma dalla Germania chiedono 20 euro solo per la spedizione. Allora mi faccio coraggio e inizio a cercare tra gli ecommerce italiani di strumenti musicali.

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La realtà che mi sono trovato davanti era sconcertante. Tra i risultati organici e quelli a pagamento avrò guardato 5 o 6 siti web, tutti rigorosamente sconosciuti, anonimi per non dire intercambiabili. Ho scelto quello che tra costo dell’alimentatore e spese di spedizione mi conveniva di più e ho effettuato l’ordine. La morale fin qui è che i progetti web anonimi devono giocare al ribasso competendo sul prezzo, quindi anche se vinci hai perso, perché il guadagno sarà minimo. Una lenta agonia.

Un secondo aspetto da considerare è che produco musica dai primi anni 2000 e frequento tutte le community di settore su facebook, inoltre mi informo e studio prendendo spunto dal lavoro degli YouTuber. Insomma, sebbene io sia uno che si guarda intorno, non avevo mai sentito nominare (nemmeno di sfuggita) alcuno di questi 5 siti web. Il problema dunque non è la piattaforma utilizzata, né l’offerta di prodotti e neanche il consulente per le ADS, ma il fatto che non puoi esistere solo “tecnicamente” parlando. Diamine.

Dopo qualche giorno mi è arrivato l’invito a inviare una recensione. Cos’altro potevo scrivergli?

La mia recensione

E non credere che questa cosa riguardi solo gli ecommerce. Quanti siti web personali di colleghi consulenti e (soprattutto) agenzie di comunicazione hanno lo stesso problema? Ogni tanto qualcuno mi contatta per chiedermi una consulenza SEO e a questi finisco sempre col dire la stessa cosa: fino a che punto ritieni strategico essere posizionato su Google prima di un concorrente che a differenza di te conosco già?

Stessa cosa per quella miriade di “magazine” tematici che dovrebbero attirare lettori per monetizzare con le pubblicità. Ma i soldi veri in questi casi arrivano dai lettori di ritorno. E perché esistano lettori di ritorno, devi essere considerato un punto di riferimento …e cosa hai fatto per essere considerato tale? Hai pubblicato articoli? Davvero pensi sia tutto qui?

 

Alza la testa (competi sul “pezzo”)

Non è sul prezzo che devi competere, ma sul “pezzo”. Significa che devi darmi un motivo per sceglierti al di là dei prodotti che vendi, delle competenze che metti sul tavolo o dei contenuti che pubblichi. Devi venirmi in mente prima degli altri perché sei posizionato, ma non nei motori di ricerca, piuttosto nella mia percezione.

E come si fa? Si fa condividendo nelle piazze giuste la narrazione opportuna del tuo progetto. Devi farmi vedere perché tieni così tanto alle cose che proponi, cosa differenzia il tuo progetto dagli altri, magari anche far trasparire che i tuoi utenti hanno caratteristiche particolari e che il tuo progetto non è per tutti. Se ad esempio hai un negozio di strumenti musicali (per restare lì) non pubblicare sul sito TUTTI gli strumenti del mondo, ma crea un focus solo su certi strumenti, ad esempio le chitarre, ma non tutte le chitarre, ad esempio solo quelle più adatte a suonare musica metal. Una volta fatto un primo lavoro di questo tipo, comincia a farti vedere sulle piazze frequentate dai “soli” chitarristi metal e inizia a interagire. Frequenta poi i vari mercatini proponendo offerte mirate e in generale condividi contenuti pertinenti.

Ecco cosa significa stare sul pezzo. Il branding non dipende da quanto sei fiko in generale, ma da quanto lo sei nel particolare! Vai avanti così per un anno e non sarai più costretto a fare la guerra dei poveri giocando al ribasso.

Garantito al limone!

 

 

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