Come gestire le FAQ sul tuo sito web

Le Faq sono le Frequently asked questions, vale a dire le domande che i tuoi utenti si fanno più spesso sui servizi che offri o sui prodotti che vendi. Scrivo quest’articolo perché mi sono accorto che il modo di concepire le FAQ è molto cambiato nel corso degli anni, dunque può essere opportuno fare il punto su cosa siano in realtà, su come debbano funzionare e come puoi utilmente gestirle nel tuo sito web.

faq answer

Come gestire le FAQ nel tuo sito web

Partiamo col dire una cosa importante: le Faq sono domande che gli utenti si pongono su come eroghi il servizio o sul prodotto che produci e vendi. Non sono guide generiche su come il servizio che offri può cambiarti la vita, oppure su come utilizzare i prodotti che vendi per trasformare il mondo in un posto migliore. È dunque fondamentale capire la differenza tra l’area FAQ e un blog interno, perché è su questa scarsa consapevolezza che succedono i guai.

 

Come gestire le FAQ nella struttura del sito web

Per come ho descritto le FAQ in precedenza, dovrebbero essere informazioni generali di servizio e non articoli del blog, dunque il mio suggerimento è trattarle appunto come tali, relegandole a una sola pagina e non come spesso vedo, gestendole come articoli all’interno di una categoria creata ad hoc per ospitarle. La singola pagina in quanto tale non occuperà troppe risorse di scansione e potrai organizzarne il contenuto mediante sistemi di ancoraggio interni che guidino di volta in volta gli utenti verso le FAQ di prodotto e quelle più esclusivamente di servizio legate magari all’assistenza pre e post vendita o alle modalità di pagamento/spedizione. Se il tuo web designer riesce a crearti una buona UI, gli utenti nemmeno percepiranno di star navigando sempre la stessa pagina, ma crederanno di fruire un’ampia sezione, con tempi di transito tra un argomento e l’altro inaspettatamente veloci.

Ricorda per altro che le FAQ, quelle vere, non sono contenuti che dobbiamo ambire a posizionare nei motori di ricerca. Qualora tuttavia un utente compisse una ricerca proprio su una faq, avere le ancore interne gestite opportunamente  (link con /#) consentirà a Google di aggiungere i sitelink opportuni al risultato di ricerca su Google, quindi di arricchire lo “snippet” e renderlo anche più attraente… facendoci fare bella figura.

 

Le FAQ interne agli articoli

C’è poi un aspetto diverso rispetto alle domande generali, che riguarda le domande interne a una guida che può essere solitamente gestita come articolo di blog. WordPress consente di definire la “domanda” creando una formattazione interna per mezzo di un blocco editor dedicato. Questo stesso blocco, oltre a dare un formato caratteristico alla domanda e dunque a separarla dal resto del contenuto, agisce anche a livello della marcatura semantica, integrando il type FAQ tra i dati strutturati della WebPage su cui ci troviamo.

Cosa diversa è il type FAQPage che invece identifica proprio la marcatura per la pagina FAQ, quella che generale puoi suddividere per aree e di cui ho scritto nel paragrafo precedente.

 

Come non gestire le FAQ

In conclusione vorrei rimarcare l’importanza di NON generare una categoria FAQ nel tuo blog interno, perché la natura delle FAQ è fornire risposte rapide e puntuali a domande altrettanto pratiche che non richiedono un intero articolo di approfondimento dedicato come invece è opportuno avere in caso ci sia da preparare un tutorial. Ma se hai colto il senso di quest’articolo, un tutorial non può quasi mai essere una FAQ.

E se usassi un archivio tag per le FAQ? Ok, posso riconoscere che in certi casi – ma davvero estremi – la complessità del prodotto o del servizio possa richiedere specifiche di approfondimento gestite come veri e propri tutorial. In ogni caso non credo che stiamo parlando di FAQ, ma di altro, tuttavia in caso i tutorial/FAQ siano archiviati in categorie diverse, puoi creare un archivio tag trasversale per raggrupparli tutti e successivamente servire il link a questo archivio FAQ in un menu.

Ma sono frasi scritte in libertà. Occorre sempre valutare caso per caso.

 

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