Come vendere un corso sul web [Mindset e Competenze]

Vendere un corso sul web sembra una mossa alla portata di tutti e in effetti può essere davvero semplice, ma solo per alcune persone, solo se hai certe caratteristiche. Per tutti gli altri il paradiso può attendere. Ma diamo un’occhiata più da vicino ai come e ai perché vendere un corso sul web.

Vendere un corso sul web

Vendere un corso sul web

 

Qualche anno fa mi ritrovai per una selva oscura (fuori la stazione centrale di Napoli) e nei fumi dell’attimo fuggente intravidi un volto che ebbi già a cuore in epoche remote. Michele.

E chi è Michele? Il trombettista con cui suonavo in una vita precedente nel gruppo Ska. Bei tempi quelli, a parte che il furgone su cui giravamo per i tour, dopo una settimana si trasformava ogni volta in una specie di ambulanza. Michele suona ancora da professionista ed è veramente bravo, ma per incidenze e indecenze varie – leggasi la vita in una selva oscura – i suoi guadagni non sono mai sufficienti a fargli sbarcare il lunario. Insomma, l’acqua è poca e la papera non galleggia.

 

Michele la tromba (a bomba)

Ora, premettendo che per come è scritto il paragrafo precedente sto evidentemente chiedendo a RankBrain di fare un miracolo per capire di cosa parlo, vado a bomba su quell’incontro casuale per raccontarti la prima cosa a cui ho pensato. Dal mio punto di vista Michele era seduto su di una pentola piena d’oro e non se ne rendeva conto. Il web è pieno di corsi per suonare la chitarra, il basso e la batteria. C’è anche qualcosa sul pianoforte, ma non mi è mai (MAI) capitato fin ora di vedere un video corso di tromba su Youtube, gratuito e/o a pagamento. Mai visto niente del genere su Instagram o Facebook a livello di sponsorizzate. Niente.

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Certo, la tromba è uno strumento che non puoi imparare da autodidatta, ti serve il maestro, tuttavia ho conosciuto tanti musicisti che pur studiando con il maestro hanno acquistato corsi online del loro musicista di riferimento per aggiornarsi, ma anche semplicemente perché i metodi di insegnamento sono sempre diversi, così come i maestri di musica che li adottano.

 

I buoni consigli (nella selva oscura)

Fin qui la lampadina era accesa e tutto era fantastico, salvo che dovevo convincere un trombettista già di suo molto poco alfabetizzato al web, che aveva letteralmente nelle mani l’opportunità di riassestare la sua situazione finanziaria. Gli dissi che la prima cosa da fare era posizionarsi creando un canale Youtube in cui pubblicare video esercizi per imparare a suonare la tromba. Il passo successivo sarebbe stato creare un sito web attraverso cui acquisire gli indirizzi email offrendo risorse per gli iscritti alla newsletter. Il terzo passaggio sarebbe stato vendere mediante sponsorizzazioni su Facebook e Instagram un ricco video corso composto da una trentina di lezioni registrate. Dunque tre passaggi:

  1. Creare un canale Youtube e diffondere alore
  2. Creare un sito web e acquisire un database di email
  3. Creare un video corso e venderlo direttamente attraverso Facebook e Instagram

A far bene queste tre cose avrebbe risolto tutti i suoi problemi economici e avrebbe potuto scegliere in futuro per chi suonare e per chi no. Ma secondo te, cosa se n’è fatto Michele dei miei consigli?

 

Il paradiso può attendere

Sembra facile, ma non è alla portata tutti. Il paradiso di cui parlo esiste, ma per raggiungerlo devi avere almeno tre doti:

  1. Devi saper comunicare
  2. Devi essere costante
  3. Devi avere un minimo di conoscenze tecniche

Rispetto al primo punto è vitale avere la faccia come il ©u¬ø, e se con gli amici al pub è un conto, cosa diversa sarà riuscirci davanti ad una videocamera. Anche la seconda caratteristica (mi sono accorto) è appannaggio di pochi. Essere costanti sembra sempre più difficile con tutte le distrazioni che abbiamo in questo momento storico, eppure il mondo è proprio nelle mani di chi riesce a innescare meccanismi di ripetizione su pratiche nemmeno troppo difficili di per sé. Il terzo punto invece richiede impegno, molto impegno perché devi metterti a studiare cose che non conosci e che sulle prime ti sembreranno veramente ostiche, ma prima ho scritto che andavo a bomba e non dicevo per dire.

Per assurdo il terzo punto è il più semplice, perché chiunque può decidere di impegnarsi a imparare ciò che non conosce. Ciò che invece non si può tanto imparare – ma solo perfezionare – è quello che sei rispetto alla tua capacità di comunicare e in parte ripetere certe cose all’infinito.

 

Che fine ha fatto Michele?

E che ne so. Certo non ho visto il suo canale YouTube in giro. L’idea poteva essere buona, ma un seme per attecchire deve trovare terreno fertile e forse per Michele i tempi non erano maturi. Probabilmente nel suo caso non lo saranno mai.

Ma la cosa più importante che vorrei lasciarti oggi è l’idea che il mio vecchio amico avrebbe potuto sbancare il suo segmento prendendosi un’intera nicchia di musicisti. Magari tu hai le caratteristiche di cui ho scritto sopra, ma sei un batterista, quindi dovresti affacciarti in un mercato già saturo di risorse video e progetti di marketing online strutturati.

Tutto questo è per dirti semplicemente di non starci a pensare. Buttati e fai meglio che puoi.

Cosa aspetti?

 

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