La chiacchiera con David Di Segni

 

David Di Segni

David Di Segni

 

David Di segni, non è un SEO, non è un esperto di web marketing e non si occupa nemmeno incidentalmente di comunicazione se non per il suo progetto web. David è un fisioterapista, che ho scelto di intervistare per rispondere a chiunque dice in giro che la SEO può essere sviluppata solo da un professionista. La buona notizia è che non è sempre così, vediamo perché.

 

Ciao David, ho pensato di intervistarti perché guardando i tuoi risultati mi sembri molto più preparato di tanti colleghi SEO. Qual è il tuo segreto?

Ciao Francesco, e grazie intanto per aver deciso di ospitarmi in questa intervista. Bhe io non parlerei di segreti, ma di tanta passione. Sai, ormai 16 anni fa, ho deciso di intraprendere la carriera di Fisioterapista, iscrivendomi all’università, mosso da un unico obiettivo: diventare un giorno un grande professionista. Con molti sacrifici, studio e dedizione, ho raggiunto questo obiettivo. Dopo tanti anni, ho avuto una seconda opportunità di partire di nuovo da zero, e iniziare questa avventura, nel campo del web, e di nuovo, con la stessa foga e passione ho ritagliato tempo da dedicare al mio progetto.  

 

Come mai hai pensato di curare il tuo progetto web autonomamente invece di rivolgerti ad un SEO professionista o ad unagenzia?

In realtà sono stato costretto..

Da tanti anni come molte aziende su Roma, ero un cliente delle Pagine Gialle, pagavo davvero tanti soldi per essere presente sul loro portale, e avere una serie di “Servizi Premium”. Appena aperto il mio studio, l’Mdm fisioterapia, arrivavano telefonate, e nelle ricerche organiche comparivo, per cui, nonostante un prezzo non basso, mi affidavo e staccavo assegni ogni anno. Poi però con l’arrivo dei vari aggiornamenti di google, le cose sono peggiorate, e la visibilità non era più come prima. Pagine gialle dal suo canto iniziò a chiedere più soldi per essere nei primi risultati nel suo motore . Mi hanno proposto come ultima istanza di seguire il mio progetto, e io ho pensato che essendo loro “Grandi” avrebbero saputo come posizionare il mio sito web, sopratutto, come tanti clienti pensavo che ci fossero dei trucchetti..

Venne fuori un sito web che non seguiva le mie aspettative, secondo me difficile da usare sia per gli utenti che per me, che avevo difficoltà ad aggiornarlo perché l’editor visuale mi risultava difficile da gestire. 

Non sapevo davvero come sistemare la cosa, poi decisi di iniziare a prendere in mano la situazione… ma io oltre alle ossa, muscoli e articolazioni.. non sapevo cosa fosse un codice html, php o nulla di ciò che gira nel mondo del web.

Decisi di aprire un sito alternativo al mio, e con un manuale alla mano, installai wordpress e cominciai a smanettare, tranquillo che non potevo fare danni.

Scaduto il contratto con pagine gialle, ho preso in mano il mio dominio, e iniziato quello che tu chiami “Seo Gardening”!! Ancora non ti conoscevo e non sapevo nulla di seo, ma ero determinato a cercare di “prendermi” Roma. 

Per caso sono incappato nel gruppo Fatti di Seo, e ho cominciato a cercare di capire i termini che erano la normalità in un gruppo come il vostro. 

Però ancora non salivo per nulla. Non c’era proprio verso… scrivevo articoli, ma Google non era interessato al mio lavoro.

Per caso, un utente pubblicò un articolo sui migliori corsi seo, e mi appuntai quali fossero. Contattai mi sembra 3 seo esperti, ma nessuno mi rispose, finché un sabato pomeriggio, un certo Ryuichi Sakuma (Marco Ronco), mi mandò un messaggio privato, scusandosi di non aver risposto subito alle mie richieste, invitandomi a scambiare quattro chiacchiere via skype.

Beh quella chiacchierata fu fantastica, conobbi una bellissima persona, disponibile, che mi fornì alcuni strumenti, report sui backlink dei miei competitor, e mi invitò a iscrivermi sul suo sito, per vedere le sue 3 videolezioni

Questo approccio è stato quello che mi ha invogliato ad investire dei soldi per comprare il suo corso, e iniziare a capire cosa fosse la seo. Nessuno e ripeto NESSUNO ti da inizialmente valore, senza pagare qualcosa, invece lui ebbe questo approccio che io reputo davvero VINCENTE.

Scesi dalla ruota del criceto su cui correvo a vuoto, e iniziai a macinare visite sul mio sito. I miei articoli funzionavano sia per Google che per il mio pubblico, sopratutto perché a scriverli ero io stesso, con passione, ma sopratutto con molta competenza tecnica, che nessun copy può dare.

 

Quindi quale ritieni sia la strategia vincente per un progetto?

Credo che bisogna essere molto molto sinceri con i clienti che vi commissionano un lavoro. Se escludiamo qualche idea geniale, probabilmente il sito che si va a costruire, si dovrà scontrare con qualcuno che ha già affrontato prima di voi l’argomento.

Ciò che deve distinguervi è la qualità di ciò che proponete, e portare Google a decretare che il vostro sito sia migliore rispetto agli altri.

Questa qualità si deve esprimere sopratutto nei contenuti, ma anche in tante piccole accortezze, che io individuo, anche nella cura di non riempire i siti di pubblicità. Se l’utente è predisposto al click, lo fa a prescindere, altrimenti farà sempre uno slalom, pur di non cliccare.

Leggendo in giro, noto dei Mappazzoni con concetti presi qui e li, senza un “anima” sia del punto di vista semantico, sia dal punto di vista della cura nei confronti del lettore, che almeno nel campo medico, cerca risposte a quesiti che riguardano la salute. Giustamente la maggior parte dei seo che curano i migliori siti di medicina, guardano alla conversione, ma scordano che il soggetto che legge è una persona con una patologia, e se sapesse che dietro la sua malattia c’è qualcuno che cerca un suo click per guadagnare qualche centesimo, bhe forse non sarebbe proprio contento.

In questo, la lettura del Manuale di Seo Gardening mi ha tanto illuminato e mi ha fatto innamorare di questo “gioco” come la SEO che pratico io. Io e te Francesco, la pensiamo esattamente uguale, e mi farebbe davvero tanto piacere se tale cura si esprimesse in una crescita del web.

Forse sono un sognatore, o forse no… ma posso assicurare che le mie strategie lato seo, sono sempre state pulite, e i link sono tutti provengono da guest post, in cui ho offerto a chi mi ha ospitato degli articoli di qualità che hanno infatti ottenuto discreti successi di letture e posizionamento. Se molti di noi la pensassero come me e te, probabilmente vedremmo delle serp in cui a primeggiare sono siti che offrono qualcosa ai loro lettori, e non siti in cui i webmaster ed i seo fanno a gara a chi la fa più zozza.

 

Ti spaventa qualcosa? 

Si, mi spaventa molto la negative seo… e questa mia ansia, è legata ad una gestione di google, che non tutela la proprietà intellettuale, e sopratutto non tutela i siti che fino ad ora hanno lavorato bene. Fortunatamente qualcosa si sta muovendo,  in positivo, e forse l’algoritmo diventerà sempre più sensibile ai magheggi, ma per ora, basta che qualcuno particolarmente scorretto decida di investire poche decine di euro in link vietnamiti o africani.. che in poco, il tuo sforzo, viene vanificato.

Mi auguro di non dover mai chiedere aiuto per sistemare una situazione del genere.

 

Sei più bravo come Fisioterapista o come SEO? Te lo chiedo perché ho sempre un dolorino dietro la schiena

Beh facciamo i seri… io non sono un Seo, sono e rimango un Fisioterapista, che per passione fa Seo, solo per il proprio lavoro. Quando passi per Roma, mi piacerebbe ospitarti nel mio studio di Fisioterapia, così magari mi lasci una recensione che mi aiuta sulla Seo Local Ehehe.

 

Ma la SEO è veramente così difficile come dicono quelli bravi?

Grazie per la domanda, che ritengo meriti una considerazione a parte. La seo non è per tutti, e per farla bene ci vuole tanto tanto tempo da perdere, oltre a conoscenze tecniche non indifferenti (io stesso spesso mi rivolgo a Emanuele Vaccari, Francesco Graziani e Francesco Adorno per la manutenzione e per delle skill al mio sito che non sono capace a fare). Si può imparare, assolutamente, ma ci vuole come ho scritto prima, passione, idee chiare su quale sia il fine e lo scopo del sito che si intende posizionare, oltre a una grande comunicazione con il cliente. Infatti proprio il cliente deve essere messo al centro del progetto, perché è lui che deve fornire tutti i testi, e aiutare il seo a promuovere l’attività di link building per “Spingere” il proprio sito. Se il professionista non riesce a coinvolgere il proprio cliente, ritengo che la seo abbia i giorni contati per quel sito. Magari riuscirà a posizionarlo per qualche keyword, ma di certo non in maniera costante, e sopratutto non appena il cliente si stancherà di pagare il seo, ci sarà una caduta verso il basso nelle serp.

Ricordo una chiacchierata con Ryuichi, che seguiva un cliente per una keyword abbastanza importante, ed era posizionato in terza posizione. Io scrissi una guida, e glielo dissi… e lui ridendo mi disse che lo seguiva lui ed era competitiva… e ridendo ci lanciammo il guanto di sfida.

Bhe oggi sono io secondo e il cliente è sceso in 7a posizione. Il motivo non è legato al fatto che io sono un fenomeno, ma è dovuto al fatto che il cliente ha interrotto il contratto con Marco. Venendo meno il lavoro continuo di seo, il sito ha iniziato a decrescere su alcune keyword. Per cui il concetto di Seo Gardening, è sempre attuale e forse un’idea al cliente sui passi da compiere per annaffiare l’orticello va data.

Ritengo che la seo non sia una cosa che possono fare tutti, ma sicuramente un progetto impostato in maniera corretta, con una adeguata formazione per il cliente e interventi mirati da parte di professionisti, è la ricetta corretta per raggiungere e mantenere certi risultati. 

 

Consiglieresti a qualunque professionista di autogestirsi rispetto alla comunicazione?

Io sono un caso isolato credo, tante volte ho parlato dei miei risultati, e molti mi chiamano per avere qualche consiglio, ma appena inzio a spiegargli qualcosa si dileguano. Ad ognuno il proprio lavoro, magari scegliendo il professionista in base ai risultati ottenuti e rispetto alle referenze, piuttosto che sulle chiacchiere.

Se qualcuno è interessato a fare da solo, ben venga, ma deve sapere che la strada è molto dura, e non priva di fallimenti prima di giungere a dama.

 

Quali sono attualmente i tuoi obiettivi di visibilità?

Bhe a dirla tutta, in questo preciso momento sono appagato, e sto appunto coltivando il mio orticello. Continuo a scrivere per il mio blog, ma le keyword strategiche per il mio lavoro le ho centrate tutte. Ora tempo permettendo (che non ho fortunatamente), voglio dedicarmi a tutta una serie di keyword correlate ad alta specificità, che seppure hanno un traffico molto basso (alcune anche 20 ricerche mensili), rispondono ad una esigenza molto precisa per il potenziale cliente che le digita. D’altronde io non cerco click sui banner, ma persone interessate alla fisioterapia a cui posso offrire un servizio, che spero possa essere il più possibile professionale e altamente appagante. 

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