Google Ads per e-commerce: intervista ad Angelo Laudati

Angelo Laudati

Angelo Laudati

Angelo Laudati è CEO di Bimetrica, la web agency che “misura ogni singolo bit”. È da poco uscito il suo libro su Google Ads per e-commerce, edito da Maggioli per la collana Digital Generation. Per l’occasione l’ho intervistato sul libro e sulla sua visione d’insieme circa le campagne sponsorizzate su Google.

 

Ciao Angelo, ci racconti i tuoi attuali focus lavorativi?

Sono un imprenditore, ho una mia web agency che si chiama Bitmetrica e lavoriamo con clienti italiani ed esteri. Facciamo SEO, ADS (sia Google che Facebook) e tutto quello che riguarda un pò il digital marketing. Sono anche un docente, insegno in varie università italiane e ho una mia scuola di formazione che si chiama BeDigital Academy. Attualmente l’idea è quella di espandere l’agenzia e rendere tutto più autonomo e scalabile. Ho anche pubblicato 3 libri, l’ultimo uscito qualche mese fa proprio su Google Ads e l’E-commerce, un grande trend dell’ultimo periodo.

 

Come hai visto cambiare Google Ads negli ultimi anni?

Utilizzo la piattaforma da oltre 13 anni, da quando si chiamava Google Adwords. È cambiata molto, si sta avvicinando sempre più a Facebook, in ottica di usabilità, anche se rimane una piattaforma più complessa di Facebook, perchè è stata pensata per degli ingegneri. Basti pensare al discorso delle corrispondenze, non è facile capirlo subito quando lo insegno ai ragazzi.

Google cercherà sempre di più, anche grazie alle automazioni, di rendere il percorso più facile possibile agli advertiser, anche se ci sarà sempre bisogno dell’intervento umano. Le persone continueranno a essere la parte importante dell’ecosistema, gli advertiser si focalizzeranno sempre più sui testi e sulle immagini e meno sui tecnicismi, lasciando fare quasi tutto a Google.

Penso alla Smart Shopping, molto utilizzata, e alla nuova campagna Performance Max che va proprio in questo senso, lasciare tutto in mano a Google.

 

Come hai strutturato il tuo libro su Google Ads per e-commerce?

Il libro è stato diviso nella prima parte sull’introduzione dei concetti base, necessario a chi non conosce bene lo strumento.

Il secondo capitolo l’ho voluto proprio sul target, sul pubblico di riferimento. A volte questa cosa viene trattata in maniera basilare mentre io ho voluto dargli una grande valenza, sviluppandolo in oltre 70 pagine.

Gli altri capitoli sono divisi per le varie reti di Google Ads quindi si parla di Rete Ricerca, Display, Video e Shopping, quest’ultima è la rete migliore per fare E-commerce.

Alla fine di ogni capitolo c’è un caso studio che noi stessi abbiamo testato, proprio per far entrare più nel vivo il lettore e dargli una valenza pratica di quello che stesse leggendo, per poterlo applicare anche lui, da subito.

L’ultimo capitolo è dedicato all’ottimizzazione dell’e-commerce, una altra cosa che ho voluto fin da subito proprio perchè non sempre è merito o colpa di Google Ads ma lato e-commerce è importante trovare un sito che rispecchi bene le esigenze dell’utente, che sia veloce, usabile, e nell’ultimo capitolo ho voluto dare una serie di consigli, consigliando anche dei tool da poter utilizzare per trasformare il proprio sito nel migliore dei modi.

Nel libro oltre alla mia voce, ci sono altri colleghi che hanno dato il loro contributo. Solo per citarne alcuni c’è l’introduzione fatta da Nico Nuzzi, il paragrafo di Massimo Giacchino sulle buyer personas, c’è Andrea Saletti che parla di Neuromarketing, Marcello Marchese sul copywriting, Simone Mattei che parla di Google Shopping e Marco Sepertino che racconta un suo caso studio sull’assistenza clienti.

 

Quali sono i segmenti di mercato che performano meglio con Google Ads?

Quello per cui Google è leader nel mercato e per cui la sua natura lo rende perfetto per alcuni tipi di business, è intercettare quell’interesse dimostrato attraverso le ricerche che quegli utenti effettuano sul motore di ricerca. La famosa domanda consapevole.

Oltre al vantaggio di poter decidere esattamente per quali tipi di ricerche vogliamo mostrare i nostri annunci, anche l’intenzione e la qualità dell’utente sono di gran lunga più profilati di qualsiasi altra piattaforma, rispetto ad altre piattaforme che lavorano con la domanda latente.

 

Quali sono gli errori più comuni nella gestione di una campagna?

Divido gli errori più comuni in due rami: quelli strategici e quello tecnici.

In quelli strategici, l’errore più comune è di non studiare a fondo il sito web e le landing sulle quali si faranno atterrare gli utenti, la velocità del sito, il suo funnel di vendita ed infine il prodotto/servizio che il sito offre.

Questi sono errori importanti, che possono compromettere l’ottimizzazione e la scalabilità delle campagne su Google Ads.

Parlando di quelli tecnici, ecco quelli più comuni per me: non tracciare correttamente le conversioni per misurare l’andamento delle campagne, non impostare le giuste corrispondenze di parole chiave, non creare diversi tipi di annunci per testare vari copy e call to Action, non impostare un remarketing in maniera corretta targetizzando persone sbagliate con contenuti sbagliati e landing non adatte al nostro potenziale cliente.

 

In ultimo, ci lasci qualche risorsa per rimanere aggiornati sul tema Google Ads?

Per rimanere aggiornati, consiglio di seguire siti in inglese che sono sempre più aggiornati di quelli italiani. Penso a  Search Engine Land, Search Engine Journal ma sicuramente anche il blog di Google con tutti gli aggiornamenti. Per quelli che non masticano l’inglese c’è anche il forum e l’assistenza di Google in Italiano.

Questi sono i link che sono i più aggiornati sui temi di Google Ads, in alternativa ci sono gruppi Facebook e autori italiani che si possono seguire per rimanere sempre sul pezzo e non perdersi le grandi novità di questa piattaforma che è sempre in continua evoluzione.

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