Hosting semidedicato e le differenze con l’hosting condiviso

Quando si gestisce un sito Web che inizia a diventare popolare, ci si trova davanti a una scelta annosa che riguarda la tipologia di servizio hosting capace di supportare al meglio il portale: condiviso, semidedicato o server dedicato.

Queste tre parole rischiano di diventare un incubo, alimentando la paura che una scelta sbagliata possa influire sulle performance del sito stesso e quindi sulla sua raggiungibilità.

In realtà, scegliere fra le tre tipologie di hosting non è poi così difficile. Prima di tutto, bisogna fare una distinzione tecnica: i primi due tipi di hosting (condiviso e semidedicato) mettono normalmente a disposizione strumenti (pannello di controllo, servizi e supporto) facili da utilizzare e non è richiesta nessuna abilità di amministrazione o nessuna preparazione avanzata, come accade con i piani dedicati.

Fatta questa prima differenza, già si può operare una prima scelta: se non si è preparati su determinati aspetti IT, meglio evitare i piani dedicati.

Hosting condiviso o semidedicato: quando l’uno e quando l’altro…

A questo punto, il cerchio si restringe e non di poco! Resta da scegliere fra due sole tipologie di hosting. Il semidedicato è pensato per tutti quei portali che hanno un discreto successo e sono molto seguiti (dalle 2500 alle 4000 visite al giorno) e che soffrono di difficoltà dovute alla carenza di risorse nelle soluzioni condivise. Infatti, per quanto l’hosting condiviso è adatto alla maggior parte delle casistiche, esistono alcuni siti per cui l’utilizzo di CPU e RAM, l’accesso al database MySQL, i tempi di raggiungibilità delle pagine sono limitati dalla presenza di troppi portali sullo stesso server condiviso.

In questi casi, la scelta di un hosting semidedicato permette di avere la certezza che sullo stesso server su cui andrà a operare il proprio account, il provider attesterà solamente un numero limitatissimo di account, in modo da suddividere al meglio le risorse hardware disponibili. Si avrà così maggiore potenza computazionale, maggiore spazio disco, maggiore banda e via discorrendo.

Ovviamente, minore è il numero di account attestati sullo stesso server, maggiore sarà il costo dell’hosting semidedicato, anche se di norma il costo di queste soluzioni è sempre più basso di un servizio dedicato.

L’hosting semidedicato, quindi, offre maggiore potenza di elaborazione, minori limitazioni d’uso, maggiori risorse, supporto per moduli e pacchetti personalizzati, senza aumentare troppo il prezzo e, soprattutto, senza che siano richieste conoscenze tecniche avanzate, in quanto il pannello di controllo dell’hosting semidedicato include le stesse funzionalità del pannello di controllo dell’hosting condiviso.

Hosting semidedicato e l’offerta FlameNetworks

Hosting semidedicato e le differenze con l'hosting condivisoFlameNetworks, ad esempio, offre dei piani di hosting semidedicati, certificando che su ogni server vengono ospitati al massimo 100 siti, in modo da erogare un servizio senza rallentamenti e senza disservizi, soprattutto nelle ore di maggiore traffico. Ogni server è equipaggiato con CPU Intel Xeon, 16 o 32 GB di RAM e dischi in RAID-1. Il pannello di controllo è un Parallel Plesk e oltre l’assistenza tecnica h24, il servizio prevede un supporto completo a PostgreSQL.

Non resta dunque che visionare i differenti piani proposti, per scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

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