Il mio sito web è posizionato, ma non converte

Oggi proviamo a dare una risposta più ampia a una domanda arrivata nel gruppo dei Fatti di SEO. In particolare l’utente del gruppo si chiede come mai un sito web con campagne attive e buoni posizionamenti organici su Google non produca conversioni.

sito web posizionato non converte

Sito web posizionato non converte

Ecco la domanda quasi per esteso:

«…gestisco un sito internet (corsi di formazione) che seppur in 1 pagina GOOGLE ITALIA ed attiva campagna GOOGLE ADS, ma non genera conversioni. Quali possono essere le cause secondo voi, e cosa si potrebbe fare?…»
A prescindere dalla difficoltà di rispondere in modo accurato a una domanda priva delle informazioni per inquadrare il caso, ho una prima osservazione da fare di carattere storico sociale. Il primo internet, quello di fine anni ’90 era popolato da siti web credibili per il solo fatto che erano online. Le truffe all’epoca erano una cosa davvero rara, perché solo le aziende “vere” avevano modo di sviluppare un sito web, figurati se parliamo di un sito che addirittura doveva essere attrezzato per vendere prodotti o servizi online.
Oggi, in realtà da diversi anni, davvero in tanti hanno l’opportunità di pubblicare un sito internet truffa, del tutto indistinguibile da quello di un’azienda seria e scafata, dunque tale da ingannare anche un utente esperto. E se c’è ancora una grossa quantità di persone che inserisce con disinvoltura il numero della propria carta di credito all’interno di pagine web navigate per la prima volta, cresce esponenzialmente il numero degli utenti che sanno di trovarsi in un luogo pur certamente virtuale, ma non meno insidioso di quello vero, anzi, per certi versi di più, perché almeno quando esci di casa puoi guardare in faccia le persone con cui hai a che fare, mentre sul web è tutto molto più fumoso, incerto, evanescente.
Questa lunga premessa serve a introdurre il mio punto di vista sulla questione: un conto è il posizionamento nei motori di ricerca, altra cosa è avere un buon posizionamento nel proprio mercato di riferimento. Una volta, tanto tempo fa, le due cose per lo più coincidevano, ma oggi non è più così. Se un brand si è già fatto conoscere verso il proprio pubblico di riferimento attraverso azioni di comunicazione, allora gli utenti sapranno di potersi fidare e concluderanno la transazione, altrimenti preferiranno al massimo raccogliere informazioni, ma con ogni probabilità si bloccheranno arrivati in fondo. E come non capirli?

 

La SEO è morta?

Arrivati a questo punto, molti imprenditori forse un po’ antichi, sicuramente poco confidenti con certe dinamiche sociali, concluderanno che allora la SEO è inutile. Come se un buon posizionamento su Google portasse sempre gli stessi risultati a tutti, indipendentemente dal tipo di sito web, dal brand, dal mercato e dal pubblico di riferimento. Ma insomma, bisogna essere un po’ di coccio per pensarla così. 🙂
La SEO può anche portare buoni risultati in assenza di un brand forte, ma non tanto agli shop online, quanto semmai ai progetti editoriali che pubblicano guide di tipo How-to, oppure ai giornali web. Anche i siti e-commerce di prodotti e servizi possono avvantaggiarsi della sola SEO, ma in tutta coscienza non consiglierei mai a un imprenditore che vuole fare commercio elettronico di fare solo SEO, perché non è tanto l’esserci a contare, ma il come si è presenti. Qual è lo “spessore” del risultato con cui sei visibile su Google. Cosa pensa un utente in target quando vede il tuo sito web tra i risultati dopo aver fatto una ricerca? No, la SEO da sola non basta a rispondere a questa domanda.

Elementi di finalizzazione (non perderti nelle cuciture)

Ed eccoci alla fine. Ho fatto un pistolotto infinito sul fatto che devi fare marketing, poi magari il sito di quell’utente nel gruppo non converte perché il tasto d’acquisto nemmeno si vede. Sono veramente tante le cose che possono andare storte nel processo d’acquisto, ma quando c’è un brand solido alle spalle, l’acquisto lo porti a casa. Ad esempio qualche settimana fa, quando uscì la terza edizione del Manuale di Seo Gardening, il mio editore Flaccovio mise il libro in vendita sul sito web della stessa casa editrice, ma ci fu un problema tecnico con la pagina d’acquisto. Sono venuto a sapere che tante persone hanno perso mezz’ora di tempo per terminare l’acquisto, in alcuni casi anche telefonando direttamente in sede. Se si fosse trattato di un brand più anonimo, probabilmente quegli acquirenti avrebbero desistito. Capisci cosa intendo?
Un tasto d’acquisto può anche funzionare male (ed è comunque un problema), ma se sei trasparente è molto peggio.

 

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