La Chiacchiera con Matteo Monari

Matteo Monari

Matteo Monari

Matteo Monari è un gigante in molti sensi, non solo perché è alto come una pertica. Esperto di strategie web è titolare di BizUp, una delle più importanti agenzie di web marketing a livello europeo.

Ciao Matteo, intanto se ti va, raccontaci della tua fortuna più grande sul lavoro

Ciao! Penso che “la fortuna più grande sul lavoro” cambi molto se si è un dipendente o il manager responsabile di un team. 

Come dipendente, quando lo ero, la mia fortuna più grande è stata avere un capo e colleghi senior che hanno creduto in me e mi hanno dato la libertà e la fiducia per crescere e formarmi, trattandomi sempre come una persona alla pari con cui confrontarsi. 

Come responsabile di un team invece la fortuna più grande è – all’opposto – quella di potere contare su persone appassionate, responsabili e indipendenti.

Qual è il link più fiko che hai mai ottenuto per te stesso o per un cliente?

Un link su Forbes Spagna e vari link su siti universitari grazie ad una campagna di link-bait ideata per questo specifico scopo. Da segnalare anche, a suo tempo, un link su Gizmodo.com verso un sito di poker online. 

Ti va di raccontarci della tua passione per writers, graffiti e murales?

Per la serie “forse non tutti sanno che..” posso rivelarti che dal 1996 ai primi anni 2000 ho dipinto abbastanza assiduamente muri, specie nel 1998-2000. Sono in sostanza stato per lungo tempo quello che viene definito “graffitaro” o – per usare un termine più corretto – “graffiti writer”.  

Senza scendere troppo nel perché o percome e negli aspetti filosofici del tutto, ma volendo comunque ricollegare questa esperienza a quella lavorativa e all’ambiente del web marketing ho notato come la forma mentis tipica della cultura hip hop abbia alcuni elementi caratteristici che si ritrovano a mio avviso nella SEO e nel web maketing in generale: 

  • L’importanza del comunicare
  • L’arte di arrangiarsi
  • Il cercare magari di aggirare certe regole, ma rispettandone altre non scritte
  • L’amore per la sfida
  • L’intendere la propria arte o disciplina (anche) come una competizione
  • La volontà di evolversi costantemente

Non è un caso quindi che nell’ambiante si possano trovare vari seguaci di questa cultura e che nel team di BizUp troviamo anche un altro ex-writer e un ex-rapper. In effetti ora che ci penso ci mancano un DJ e un breaker.. qualcuno vuole candidarsi per entrare nella BizUp crew? 😉

Qual è la differenza tra un libero professionista e un imprenditore del web?

Il libero professionista guadagna direttamente dal proprio lavoro ed è di sicuro più libero nelle proprie scelte: può decidere come, quando, per quanto e con chi lavorare. Se vuole, può decidere di non lavorare per mesi, cambiare settore o dedicarsi ad attività personali collaterali come e quando vuole.

Un imprenditore, inteso nel senso più tradizionale del termine, guadagna principalemtne dal lavoro altrui. Lavoro che lui progetta, struttura, direziona e rivende. Ha quindi spesso più vincoli rispetto al libero professionista, e al crescere dell’azienda si ritrova con un numero sempre crescente di responsabilità. 

Per fare un paragone, il libero professionista è un lupo solitario, un single all’avventura. L’imprenditore è invece a mio avviso più paragonabile a un padre di famiglia. Mentre il primo godrà innanzitutto delle proprie conquiste personali, il secondo godrà anche e soprattutto dei successi dei propri “figli”. Figli verso cui, tuttavia, ha anche delle responsabilità.  

Un progetto web ha un futuro se…

È fatto al momento giusto, nel modo giusto e gestito con intelligenza, attenzione e modestia. 

Saluti, suggerimenti e moniti vari? (Crudele, mi raccomando)

In generale consiglio a tutti di passare meno tempo a discutere su Facebook e nutrire il proprio ego. Tenersi aggiornati è sempre cosa buona, come lo è dedicarsi a discussioni costruttive con persone da cui imparare. Se si è professionisti o imprenditori, passare il proprio tempo a riempire il proprio ego partecipando a flame con il coltello tra i denti penso invece non serva a nulla. Ricollegandosi ad alcune domande fa’, bisognerebbe prendere un po’ spunto da quel che dice Gué Pequeno dei Club Dogo, che tra le tante cose che dice ogni tanto una l’azzecca: “frate non faccio freestyle, faccio fatture..” (poi il testo continua, ma come, scopritelo da voi 😉 ). 

Ciao!

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