Fabio Antichi è un consulente specializzato nel migliorare i profitti delle aziende. Ha scritto “Nasci, cresci, fattura”, un libro che nonostante il titolo non è liberamente tratto dalla vita di un imprenditore veneto, ma un compendio delle esperienze dell’autore. Pubblicato in self publishing nel 2026.
Di seguito le risposte di Fabio alle mie domande. Grazie per l’attenzione e buona lettura!
1) Ciao Fabio, ci racconti i tuoi attuali focus lavorativi?
Ogni giorno è un avventura 😛 io vengo da tantissimi anni di google ADS che era considerabile quasi come una scienza dura https://it.wikipedia.org/wiki/Scienze_dure 😛 e quell’approccio lo traslavo in tutto ciò che ne conseguiva dalla seo ai social
Poi è cambiato il mondo almeno 5 volte e forse anche io, oggi quindi trovo estremamente fragile basarsi sulla conoscenza di un tool o un programma. Non che google ads non funzioni più, ma ormai è un ingrediente di una ricetta molto più complessa e sfaccettata.
Insomma oggi mi piace entrare nel concetto di brand e del progetto che c’è dietro, nel definire strategie e non solo nell ottimizzare lo strumento
Sono molto affascinato dall’Ai ma anche un po spaventato (più per aspetti di impatto sulla società che per l’aspetto professionale, dove invece mi stimola molto) e forse rispetto al passato ho meno voglia di stare sui social
Quindi? Quindi bho, mi è sempre piaciuto il concetto di nuovo e li rimango, mi diverte vedere cosa succede provare le varie novità e cercare di anticipare qualche opportunità, cosa farò domani di preciso non lo so
A un aspetto mi piace curare sempre di più, l’empatia, il rapporto di fiducia e dialogo fra brand e consumatore
2) Come hai strutturato il tuo “Nasci, cresci, fattura” e a chi si rivolge?
Una gestazione infinita, da anni mi proponevo di uscire con il mio libro non tanto perché mi sentissi un concorrente di Umberto Eco ma perché è una tappa obbligata del marketing di chi fa il nostro lavoro hehehehe
Battute a parte ogni volta iniziavo e naufragavo, impegni, altre priorità, idee confuse, ma soprattutto tendevo a fare un libro “manuale” di qualche tecnologia che cambia strada facendo e quindi mi ritrovavo una bozza in mano già vecchia
Alla fine decisi di spostare il focus su un libro così composto:
Quali sono le principali criticità che trovo nei progetti che ho avuto modo di conoscere
Quali sono gli strumenti a nostra disposizione e come orientarsi fra loro
Quale è stato il mio viaggio umano all’interno di questo mondo sperando di fornire un’esperienza utile all’imprenditore grande o piccolo che oggi a sua volta si muove nel mondo del digitale
Infine ho messo la parte di “manuale” delle varie tecnologia in un QR code, così è un link che posso aggiornare mano mano che cambia e non mi invecchia più 😛 hehehe
3) Quanto conta oggi sbagliare per imparare a fare marketing meglio?
Un sacco, forse due o tre heheheh io sono sempre dell’idea che mi porto dietro fin dagli albori che se applico tutto ciò che c’è in manuale e il corso del guru X al massimo secondo, prima ci sarà sempre colui o colei che il manuale lo ha scritto eheheh
Quindi? quindi si bisogna studiare di tutto e applicare ciò che si sa essere corretto come strategia nello specifico ambito, ma poi ci va aggiunto qualcosa, un nuovo ingrediente, una variabile in più e quando si può una ricetta tutta nuova. Si rischia così? Secondo me si rischia molto di più a non farlo, certo si sbaglia, si torna a tentare altro ma penso sia l’unico modo per crescere bene (sopratutto quando non si ha tanto budget)
4) L’AI sta davvero cambiando il marketing o solo gli strumenti?
Che bella domanda. Siamo nella fase in cui con lA? cerchiamo di fare prima e più velocemente le stesse cose che facevamo prima, ma credo che presto qualcuno o qualcuna, farà cose “nuove” prima impossibili. E qualcosa c’è già in giro… Insomma è come scoprire l’America e provare a farci le rape e poi scoprire che lì c’è le patate, tanto meglio!
Tradotto, l’Ai sta cambiando la società, sta cambiando noi, le nostre aspettative e abitudini, ne consegue che anche il marketing cambierà
5) Come capisci se un progetto online può davvero scalare?
Ho provato negli anni a formalizzare questa risposta cento volte, per fortuna nessuno mi aveva mai chiesto di farlo pubblicamente, ecco è arrivato quel giorno heheheh
Risposta bruta, dopo vent’anni che fai questo lavoro appena vedi un progetto capisci se va o no.
Risposta educata, si conducono una serie di analisi, della concorrenza, dei toni, delle proposte commerciali, prezzi, usabilità, capacità di comunicazione, presenza social, ecc e si espongono al cliente per comunicargli le criticità da affrontare o detta semplice: perché dovrei comprare da te?
Cruda realtà, non si sale mai su un progetto nel quale non crediamo, se invece pensiamo abbiamo buone possibilità, dato il primo “pregiudizio” eheheh si raccolgono informazioni presentare al cliente che cosa secondo noi è condizione necessaria e se concordiamo si parte 😛
6) Qual è la lezione più importante che vorresti restasse al lettore?
Vuoi che il progetto funzioni? Sii sempre critico delle tue idee, fagli le pulci, stressale, maltrattale. Se reggono, se davvero sono buone, non aspettarti che piovano miliardi, preparati a un viaggio in cui dovrai credere, che dovrai amare, a cui dovrai dedicarti tanto e metterci la tua persona al centro. E allora hai una buona chance.




