Server VPS Economico? Risparmio vs Parsimonia

parsimonia-serverHai letto in giro (magari anche su questo blog), che un server virtuale può essere un’ottima soluzione per garantire tranquillità al tuo progetto sul web, specie se tale progetto ha velleità di crescita, una grossa mole di pagine web, ma ancora non richiede le risorse di un server dedicato, data la bassa mole di traffico in fase di startup.

Qualunque imprenditore cerca di trarre vantaggio ottimizzando gli investimenti strutturali e da questo punto di vista, la scalabilità è un concetto estremamente caro agli investitori, perché la possibilità concreta di incrementare le risorse del server solo quando si rende necessario, è senza dubbio uno degli elementi che vengono maggiormente ponderati rispetto alla scelta del server.

Perché il VPS è una scelta economica?

Un VPS non è una scelta economica perché “costa poco”. Se la tua necessità principale è il risparmio, allora prendi un hosting condiviso, non un server virtuale. Fare economia non significa risparmiare a tutti i costi, ma gestire le proprie risorse nel modo più oculato, con equilibrio. Chi risparmia ha interesse a spendere poco, chi fa economia, invece, a spendere bene.

Scegliere il server con parsimonia

La parsimonia è la qualità di chi è parco, la moderazione, la giusta misura nell’uso del denaro o di altri beni. Da questo punto di vista parsimonia ed economia sono sinonimi. Il problema semmai è che troppo spesso a causa dell’ignoranza o per pigrizia, si finisce col ritenere un servizio migliore di un altro solo in virtù del prezzo più basso. Ma cosa stai acquistando?

Meglio un server dedicato o un condiviso? Saremmo tutti pronti a optare per il dedicato, ma lo sceglieresti con la stessa tranquillità sapendo che monta un processore Intel Atom ed ha la stessa potenza di un netbook? E se dall’altra parte ci fosse un ottimo server, una macchina con processori Intel Xeon, magari condivisa tra pochi siti web che non richiedono nemmeno tante risorse? Quale sarebbe a quel punto la scelta migliore?

Le variabili in gioco nella scelta

Le condizioni pur estreme che abbiamo proposto in precedenza, sono quasi tutte verificabili. È possibile infatti conoscere le caratteristiche del server che ospita il tuo sito web e perfino chi sono i tuoi vicini di casa, cioè quali altri siti si trovano sul tuo stesso server, semplicemente utilizzando questo tool che identifica i siti web in base all’IP. Va da sé che se più siti web sullo stesso server utilizzano IP dedicati, questo tool non funziona.

Ciò che non puoi evitare, è che altri siti “esosi” in termini di risorse finiscano ospitati sul tuo stesso server. Da questo punto di vista la soluzione del server virtuale è quella più “economica”, perché il partizionamento del sistema fisico ti garantisce la stessa sicurezza di un server dedicato, insieme alla flessibilità e alla scalabilità (anche nei costi) di un server condiviso, ponendosi a metà strada tra questi. In nessun caso un altro sito web sullo stesso server potrà rallentare il tuo.

Caratteristiche di un server virtuale

Le caratteristiche di un buon nodo fisico per ospitare un server virtuale potrebbero essere:

  • 2 CPU Intel Xeon Serie E o L
  • 64 GB di RAM ECC
  • 4 dischi SAS o SSD in RAID-10 hw
  • Controller RAID dedicato da min. 4 porte
  • Connettività 1 Gbps

Avere il proprio sito web ospitato su di una macchina virtuale con queste caratteristiche, garantisce genericamente buone condizioni di solidità, anche se ogni sito web è una storia a sé e richiederebbe un’analisi atta a definire la tipologia di hardware necessario a sostenerlo. Insomma, perché non provare a informarsi davvero, prima di fermarsi al prezzo più basso?

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