Sito lento, Occorre Sempre un Server Dedicato?

sito-lentoOggi vorrei parlarti di una discussione avvenuta qualche giorno fa nel gruppo facebook dei Fatti di SEO. La domanda in particolare era relativa a quanto (e se) fosse utile trasferire un sito web su server dedicato per migliorarne il posizionamento organico e la reputazione.

Chiaramente i “Fatti” hanno dato le loro risposte, per lo più allineate sulla posizione che un buon server di per sé non produce miglioramenti in ottica SEO, semmai evita che le pagine si caricano troppo lentamente riducendone l’abbandono. Tali statistiche possono portare Google a determinare che il sito è più utile agli utenti e quindi a favorirne un buon ranking. In sostanza sì, un sito lento qualche problema lo può dare. D’altro canto l’autorevolezza di un sito (elemento della web reputation) si costruisce su di un’infinità

Quindi un sito lento va spostato su server dedicato?

Su questo punto vorrei essere molto chiaro. Un sito lento, cioè un sito i cui tempi di caricamento e apertura di pagina sono eccessivi, va prima di tutto ottimizzato, per quanto concerne la presenza e il peso del codice e di contenuti multimediali.

Molto spesso sento dire che un progetto molto “pesante” richieda un server dedicato in quanto questo sia più potente, ma se la homepage di un sito web pesa da sola 10 mega, il server dedicato non risolverà il problema. La prima cosa da fare quindi è utilizzare un software come GTMetrix per rendersi conto del rapporto tra tempo di apertura e peso della pagina web.

Eventuali problemi da risolvere:

Immagini pesanti

Le foto andrebbero sempre ottimizzate per avere un peso massimo che non superi i 300 Kb. Esistono plugin per wordpress che determinano il caricamento differito delle immagini in pagina, consentono cioè alla pagina di caricarsi subito, richiamando le immagini una ad una, via via che l’utente arriva a visualizzarle scrollando con il mouse.

Oltre all’ottimizzazione delle immagini per ridurne il “peso”, c’è anche un’altra tecnica che prevede l’utilizzo di un sottodominio per la media library. Così facendo, dal sito principale viene elaborata la parte dinamica (php) restituendo al client html, mentre dal sottodominio prendo i contenuti statici (immagini, js, css, etc…).
Parallelizzando le operazioni, si possono ottenere dei benefici prestazionali interessanti. Se poi vogliamo essere pignoli, potremmo fare in modo che il codice php sia elaborato da apache, mentre immagini, css e tutti i contenuti statici da nginx che è molto più performante in queste situazioni. Magari approfondiremo il tutto in un nuovo articolo, con qualche esempio pratico. 😉

Contenuti video

Tutti sanno che in generale è meglio richiamare i video nel proprio sito web tramite codice embed. In questo modo tali contenuti multimediali sono visibili in pagina pur essendo hostati su di un altro server, come ad esempio quello di Youtube. Nel momento in cui fosse però necessario (per motivi aziendali) tenere tutto il materiale sul proprio server, si renderebbe necessario un servizio hosting di tipo dedicato o VPS.

Plugin per wordpress

Se utilizzi wordpress, ti consigliamo di stare attento agli stessi plugin per l’ottimizzazione che dovrebbero servire per la sua velocizzazione. Occorre usarli correttamente e soprattutto fare attenzione a come li si combina, per evitare che generino conflitti pericolosi.

Codice in più

Un’altro motivo di rallentamento dei siti web sono proprio i temi scelti dai web master, molti dei quali presentano elementi sovrabbondanti lato codice come fogli di stile annidati nelle pagine che però non vengono richiamati nelle stesse. Insomma, c’è spesso tanta roba in più di quanta ne serve.

Il server virtuale

Il mio suggerimento è risolvere prima i problemi di pesantezza e poi, a ragion veduta delle reali necessità del sito, ponderare se è il caso di migrarlo su server dedicato o magari su server virtuale.

Quella del server è un scelta importante che andrebbe fatta con cognizione di causa sulla base di quante risorse necessita il tuo sito web, non di quanto tempo ci mette ad aprirsi la homepage.

Le due cose sono certamente collegate, ma come abbiamo visto, non in modo così diretto come si può immaginare.

Rispondi all'articolo

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.