Tra cloud computing e cloud hosting, differenze e vantaggi

Cloud Computing: differenze e vantaggi

Leggendo i nostri ultimi articoli, molti di voi si saranno chiesti quale sia la differenza tra cloud computing e cloud hosting. Il confine è sottile ma davvero importante da capire, entrambe queste tipologie di offerta di basano su tecnologia cloud e spesso sulle stesse piattaforme, ma il risultato finale per il cliente varia moltissimo. Vediamo insieme quali sono gli elementi caratteristici di entrambe:

CLOUD COMPUTING (IaaS, Infrastructure as a Service)

  • Si intende solitamente una infrastruttura IaaS (Infrastracture as a Service), che come tale è unmanaged e consente di creare vere e proprie istanze di cloud computing con sistema operativo scelto dall’utente. La gestione delle risorse può dipendere dalle logiche della piattaforma (VMware, EC2, OpenStack etc.) oppure direttamente dalla configurazione impostata dall’utente via console o via API
  • Si parla di un modello pay per use, spesso con tariffazione oraria. Si paga una singola ora di computazione e così le istanze di cloud computing possono essere avviate o spente a discrezione dell’utente.
  • Il servizio è solitamente totalmente unmanaged, con sole garanzie di banda e SLA sui componenti del sistema, il che significa che il cliente deve avere competenze sistemistiche per eseguire il setup e la gestione del servizio.

CLOUD HOSTING

  • Si intende una infrastruttura che ha le caratteristiche fondamentali dello shared hosting ma che presenta una gestione delle risorse in modalità cloud. Si tratta di un account managed, spesso corredato da pannello di controllo, che permette di fatto di gestire i propri siti web come fossero all’interno di un account shared hosting, con il vantaggio però di poter scalare in automatico le risorse allocate al proprio account e avere ogni valore di CPU/RAM/banda garantito.
  • I sistemi di Cloud Hosting spesso hanno tariffazione mensile, con conteggio delle variazioni di risorse utilizzate solamente per il periodo effettivo: questo significa che esiste una unità di misura che permette di capire quante risorse sono effettivamente assegnate all’account e con che tariffa vengono calcolate. Un esempio sono le FCU di FlameNetworks.
  • Trattandosi di una soluzione managed, il cliente non deve in alcun modo gestire il proprio server, ma può occuparsi esclusivamente della componente di business. Lo scaling delle risorse risulta automatizzato in molte piattaforme, in modo che il cliente non debba preoccuparsi di visite “improvvise” che possono creare periodi di downtime.

Possiamo quindi considerare il Cloud Computing di tipo IaaS come una evoluzione di VPS e Server dedicati, mentre il Cloud Hosting come un prodotto specifico che consente di applicare la maggior parte dei vantaggi di un ambiente cloud ad una offerta di shared hosting, che è tipicamente un prodotto managed.

Tutto chiaro? I commenti sono a vostra disposizione per qualsiasi ulteriore domanda!

Rispondi all'articolo

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.