Vite aumentate, di Massimo Canducci

Massimo Canducci, autore e speaker internazionale, esperto dei processi di innovazione aziendale e profondo conoscitore delle tecnologie digitali è autore di Vite aumentate, edito da Franco Angeli, che esiste anche nella versione in lingua inglese col titolo Augmented lives: How we will live in the future thanks to technologies. Il tema è attualissimo oltre che estremamente affascinante, per cui ringrazio davvero tanto Massimo per la disponibilità nel rispondere alle mie domande.

Ciao Massimo, ci racconti i tuoi attuali focus lavorativi?

Ciao!

Mi occupo di innovazione e trasferimento tecnologico in una grande azienda italiana di trasformazione digitale. Oltre a questo, faccio parte della Faculty Global di Singularity University e insegno, come professore a contratto, nelle Università di Torino e Pavia. 

Il focus principale del mio lavoro consiste nel tentare di immaginare il futuro nelle diverse aree di mercato e quindi nel far partire processi di innovazione in grado di concepire, disegnare e realizzare piattaforme ed ecosistemi digitali che potranno soddisfare i bisogni che i nostri clienti avranno tra qualche anno. Si tratta quindi un po’ di essere preparati al futuro, ma un po’ di costruirlo in anticipo, in modo che i nostri clienti possano essere guidati, nei loro processi di trasformazione digitale, da chi già affrontato e risolto gli aspetti tecnologici e di integrazione ed è quindi pronto a fornire soluzioni.

Per farti un esempio: le tematiche di realtà aumentata, virtuale e mista le trattiamo e le portiamo sul mercato con successo da molti anni, da molto prima che diventasse famoso il concetto di “metaverso”, e lavoriamo da anni anche sulle tematiche di intelligenza artificiale, da molto prima che Open AI rendesse disponibili le sue piattaforme.

Perché hai scritto Vite Aumentate e a chi si rivolge il libro?

Vite Aumentate è un libro che racconta di come le tecnologie del futuro cambieranno in meglio le nostre vite. Si parte con una descrizione di come le tecnologie stesse evolveranno, si continua con un racconto della loro influenza nei diversi aspetti della nostra vita futura e si conclude con i grandi temi trasversali che non possono essere dimenticati: sostenibilità, etica delle tecnologie, consapevolezza e inclusività.

Ho sempre avuto una grande passione per le tecnologie, anche quelle molto di frontiera, ma l’aspetto che mi ha sempre appassionato più di tutti è l’impatto sul mondo che è possibile ottenere grazie a un loro utilizzo oculato. Le tecnologie sono uno straordinario abilitatore di innovazione, non soltanto per il business, ma soprattutto per le ricadute che possono essere prodotte sul mondo intorno a noi. 

Il libro ha un taglio molto divulgativo, tanto è vero che è arrivato nel gruppo dei 33 semifinalisti del Premio Galileo per la Divulgazione Scientifica 2022 e viene usato come libro di testo in molte scuole superiori e corsi universitari. In realtà, però, la descrizione delle tecnologie del futuro e i loro impatti sul mondo sono argomenti che interessano moltissimo i professionisti che operano nel digitale. So di aziende che hanno comprato molte copie da distribuire a tutto il board o a parte della popolazione aziendale, in modo che possa essere usato come riferimento nella realizzazione di nuove proposte di trasformazione digitale per i clienti. Ne sono molto contento. 

Di realtà aumentata si parla da anni, ma nella realtà quanto ha inciso finora a livello commerciale?

La realtà aumentata esiste da molto tempo, ma il suo vero limite attuale è nei dispositivi di interazione. Oggi l’unico modo che abbiamo per utilizzare applicazioni di realtà aumentata è attraverso l’intermediazione di smartphone e tablet, una situazione molto scomoda che non aiuta l’avvicinamento da parte del mondo consumer. Inoltre, il concetto “puro” di realtà aumentata è ormai superato dal concetto più ampio di “realtà mista” che consente l’interazione contemporanea degli oggetti nel mondo fisico e di quelli nel mondo virtuale. Questa è la direzione che stanno prendendo i produttori di hardware, in particolare gli smart glasses, e di software, le piattaforme di sviluppo di applicazioni. 

In passato abbiamo realizzato moltissime applicazioni di realtà mista: dalla formazione professionale per gli ambienti critici all’assistenza remota di specialisti nei confronti di operatori sul campo. Tuttavia, si è sempre trattato di applicazioni business, funzionanti con smart glasses professionali e con modelli di interazione in gran parte definiti dal produttore dell’hardware. La vera sfida per il futuro è il passaggio al mondo consumer, per il quale serve hardware di ottimo livello e a basso costo, ma purtroppo siamo ancora lontani.

Quali sono gli sviluppi più interessanti che vedi oggi ad opera delle big company in questo settore?

Oggi molte grandi aziende stanno cercando di portare sul mercato smart glasses sempre più sofisticati, perché il vero limite è nell’hardware, non certo nel software. I produttori, tuttavia, si scontrano sempre con limiti tecnici ad oggi molto difficili da superare, come l’autonomia, la connettività, la potenza di calcolo, la leggerezza e l’estetica. 

Vincerà questa sfida chi saprà realizzare un vero e proprio occhiale, simile a quelli a cui siamo abituati, che abbia buona autonomia, che sia sempre connesso, che sia in grado di erogare applicazioni di realtà mista, ma anche di consentire un minimo di immersività. Le altre due caratteristiche fondamentali saranno: la disponibilità di un SDK per realizzare facilmente applicazioni e la presenza di un ecosistema esistente in cui andarsi a collocare. Il tema dell’ecosistema può far pensare immediatamente ad Apple, tuttavia la recente presentazione dei Vision Pro ha mostrato che di strada da fare in quest’ambito ce n’è ancora tantissima. 

Quali credi saranno le sorti future della realtà aumentata mista a livello consumer e business?

Quando usciranno smart glasses consumer in grado di avvicinarsi alle caratteristiche di cui parlavo in precedenza, ci sarà un cambio completo di paradigma. Probabilmente non accadrà con la primissima versione dei dispositivi, ma più probabilmente con versioni successive affinate, ma accadrà. A un certo punto ci accorgeremo che molte delle cose che prima facevamo con gli smartphone inizieremo a farle con gli occhiali, usando sguardo, voce e gesture per interagire con l’hardware e con il software. Poco a poco, lo smartphone diverrà inutile e, incredibile ma vero, non lo compreremo più. Se oggi la nostra appendice tecnologica preferita è lo smartphone, domani questo ruolo verrà incarnato dagli smart glasses, con una non trascurabile differenza: lo smartphone a volte lo mettiamo via, gli smart glasses, al contrario, saranno sempre di fronte al nostro sguardo, questo avrà molti aspetti positivi, ma anche molti punti di attenzione che non dovranno essere trascurati: l’abuso dell’attenzione degli utenti, l’utilizzo di applicazioni durante la guida, la protezione dei dati personali, la facilità con cui sarà possibile fotografare e filmare qualunque cosa e chiunque.

Enormi potenzialità, ma anche qualche criticità che deve essere analizzata subito, prima che sia troppo tardi. 

In ultimo ci lasci qualche risorsa per restare aggiornati sull’argomento?

Oltre a Vite Aumentate, che lascio qua nelle sue versioni italiana e inglese:

Vite Aumentate: https://www.amazon.it/Vite-aumentate-Massimo-Canducci/dp/8835118832

Augmented Lives: https://www.amazon.com/Augmented-Lives-future-thanks-technologies/dp/B0BTRTDGK5

Segnalo il mio canale Telegram in cui giornalmente pubblico notizie e approfondimenti sui temi tecnologici e su come le tecnologie cambieranno il n solitamente molto interessante ostro futuro: https://t.me/FuturiPossibili 

E segnalo anche la mia rubrica Futuri Possibili su Repubblica, dove periodicamente scrivo qualche articolo su questi temi: https://www.repubblica.it/tecnologia/blog/futuri-possibili/ 

Come altre risorse segnalo:

Questi su reddit: 

https://www.reddit.com/r/augmentedreality/

https://www.reddit.com/r/metaverse/

solitamente molto interessanti

E queste piattaforme di news:

https://www.ar.rocks/

https://www.xrtoday.com/augmented-reality/

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