Jonathan Terreni è un professionista del marketing e della comunicazione aziendale, con una solida esperienza nel digitale maturata anche in contesti internazionali. Oggi è Project Manager in Novicell e autore di Digital Masketing. L’altra faccia del marketing online, un libro dedicato ai meccanismi che orientano comportamenti e scelte dei consumatori online.
1) Ciao Jonathan, ci racconti i tuoi attuali focus lavorativi?
Vengo dal mondo della comunicazione e del giornalismo ma lavoro ormai da circa dodici anni nel marketing digitale. Dopo le prime esperienze in alcune multinazionali tra le quali Google, mi sono specializzato nel campo del Pay-Per-Clic. Cinque anni fa ho assunto la posizione di Team Leader del dipartimento PPC di un’agenzia di business online con sede in Danimarca, Regno Unito e Spagna, dove attualmente lavoro. Dallo scorso gennaio sono passato al ruolo di Marketing Project Manager in quanto desideroso di nuove sfide e di vedere molte cose da un’altra prospettiva. Parallelamente collaboro anche come digital marketing advisor per eventi internazionali ed aziende di finance consulting, per la pianificazione strategica di campagne digitali.
2) Come hai strutturato il tuo “Digital Masketing” e a chi si rivolge?
Quando ho iniziato a scrivere il libro il mio primo pensiero non è stato quello di rivolgermi esclusivamente agli addetti ai lavori. La mia idea infatti non era quella di scrivere un manuale tecnico indirizzato solo a chi opera nel settore, al contrario. “Digital Masketing. L’altra faccia del marketing online” nasce dalla volontà di raccontare a tutti coloro che utilizzano quotidianamente uno smartphone o pc per navigare in Internet, ciò che si muove quando facciamo un “semplice” clic su un annuncio o su un banner ad esempio; che cosa influenza le nostre decisioni di acquisto, quali sono le dinamiche che regolano i social network, come fanno le aziende a farci arrivare ai nostri occhi i loro prodotti e servizi con così tanta precisione. Volevo stimolare la curiosità del lettore svelando, per quanto possibile, alcune delle più comuni pratiche di marketing online che restano solitamente dietro le quinte, specie per chi non è familiare con questo mondo ma che ne è costantemente protagonista diretto. La sfida più difficile è stata quella di cercare di farlo nel modo più chiaro possibile ed accessibile a tutti. Ho pensato il libro come ad un percorso che parte dai nostri comportamenti in quanto attori sociali in un mondo sempre più digitale e consumistico, passando per le strategie di digital marketing e il funzionamento di alcune piattaforme indispensabili, da storie di successo e fallimento di grandi brand, per finire con le grandi sfide dell’intelligenza artificiale. È un libro pensato per tutti noi consumatori.
3) Il consumatore oggi è più informato o più manipolabile?
Il consumatore oggi è decisamente molto più informato, ma non per questo meno manipolabile. Le aziende sono le prime interessate a farsi conoscere sempre più, a costruire un legame intimo con il consumatore. Creare empatia, trasmettere fiducia e i propri valori rappresentano il primo vero obiettivo, ancor prima che la promozione diretta dei prodotti o servizi. Quello avviene spesso di riflesso, indirettamente e in un secondo momento. Certo è che oggi, grazie appunto ad un’accessibilità più ampia figlia dell’online e delle interconnessioni e a causa del bombardamento pubblicitario al quale siamo esposti soprattutto davanti ad uno schermo, il consumatore ha sviluppato una certa tendenza ad una maggiore resistenza agli echi pubblicitari. La grande sfida per le aziende è proprio quella di riuscire a non essere ignorate in un oceano di opzioni. Quando riescono a stamparsi nel cuore e nella mente dell’utente finale ecco allora che anche la vulnerabilità di quest’ultimo aumenta. Perché abbassata la soglia del “pericolo” entrano in gioco le pulsioni e l’istinto, in perenne contrasto con le reali necessità.
4) Dove finisce la persuasione e dove inizia la manipolazione?
È una sottile linea rossa, quasi sempre impercettibile, spesso inesistente. Non si tratta più ormai di offerte allettanti, prezzi sgonfiati e super sconti. Oggi entrano in gioco i sentimenti veri e propri. Se io azienda riesco a far breccia nel cuore del mio consumatore ideale sarà molto probabile che possa garantirmi una relazione identitaria-economica duratura che beneficerà al profitto e al mio status. È una sorta di “seduzione consumistica” che spesso si spinge al limite. Oggi forse il consumatore è più consapevole ma anche più indeciso. Oggi è proprio chi riceve quindi, e non tanto chi propone, che stabilisce (inconsciamente?) dove finisce la persuasione e comincia la manipolazione.
5) Che ruolo ha l’intelligenza artificiale in questo scenario?
Enorme. Rappresenta un ulteriore tassello di un mosaico che ha preso forma decenni fa e che non sembra conoscere ancora i propri limiti. L’intelligenza artificiale, o meglio, l’utilizzo attuale che ne facciamo in ogni contesto personale e professionale, sta cambiano il mondo di comunicare, pensare e agire. Non ha un impatto solo nel mondo virtuale e del marketing, ma anche in quello della vita di tutti i giorni. Spesso viene vista da fuori come una minaccia, altre volte come un’opportunità senza precedenti. Spaventa forse perché non ne conosciamo il vero potenziale, ma possiamo immaginarlo. Nel mondo del marketing è ormai diventata in poco tempo fondamentale, pur non essendo certamente un concetto arrivato all’improvviso da un giorno all’altro. La maniera con cui riusciamo oggi però a metterla al nostro servizio, quello sì, sta iniziando a marcare un prepotente solco nella storia dell’umanità in generale credo.
6) Quale abitudine digitale consiglieresti a chi legge il libro?
Consiglierei di far buon uso del digitale ma senza mai perdere il contatto con la realtà. Oggi reale e virtuale sono mondi sempre più interconnessi. Una tendenza comune è quella di farci prendere da una sorta di “ansia da prestazione” digitale, non solo per chi opera nel settore. La sensazione di restar tagliati fuori dal mondo circostante fa aumentare il nostro stress, a livello personale e professionale. La velocità con cui le cose si evolvono è impressionante e non riuscire a stare al passo genera insicurezza e pericolo. Bisogna stare sul pezzo sì, ma non lasciarsi travolgere. È fondamentale mantenere un equilibrio comportamentale che ci permetta di sfruttare a pieno i lati positivi del mondo digitale. Non fermarsi mai alla superficie ma cercare di guardare ogni volta e in ogni occasione sempre un po’ più lontano. Conoscenza ed informazione sono i migliori antidoti contro le costanti minacce di un mondo digitale sempre più esteso e caotico.
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*Il libro è disponibile, anche in formato e-book, su Feltrinelli, Mondadori e nei principali store online.




