Come e perché pubblicare su facebook

pubblicare su facebook

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Facebook è il social network più frequentato e interagito al mondo. Per certi versi Facebook è il mondo, per alcuni una realtà parallela a quella organica e analogica, non meno reale. I rapporti faccia a faccia sono certamente più pieni rispetto a quelli virtuali, tuttavia sbaglia chi crede che gli scambi su Facebook siano sempre e solo un gioco. Ci sono amori che finiscono, amicizie che si rompono, occasioni di business prese e perse ogni giorno, tutto a seguito di un commento o di un post

Tutto vero, orribilmente vero. 

Oggi puoi realmente cambiare la tua vita in meglio o in peggio, seduto in pigiama davanti al PC. Dipende da come e dal perché pubblichi su Facebook, quindi veniamo subito alla domanda delle domande: 

Che ci stai a fare su Facebook?

Se hai obiettivi di business, tieni conto che gli affari non si fanno sempre e solo nelle fiere di settore, ma anche e soprattutto stando per strada, incontrando persone, parlandoci. La differenza tra Linkedin e Facebook è proprio quella che c’è tra la fiera e la piazza.

Va da sé che in piazza non ti puoi affacciare un momento e sperare di stringere rapporti utili, ci devi proprio stare, in pratica ti ci devi trasferire. Dove abiti? Su Facebook. Chiaro il concetto?

Ma questo Francesco Margherita che si occupa di SEO, cosa ne vuole sapere di Facebook? Tranquillo, non amo tenere il piede in due scarpe e ammetto serenamente che di social network capisco pochissimo. I professionisti in questo campo sono altri, io mi limito a parlare della mia esperienza, avendo sviluppato una community proprio su Facebook, qualcuno dice utile.

Partiamo dal cosa

Come approcciare ad una “piazza” su cui succede tutto? Secondo me mostrando il tuo carattere, senza lasciarti influenzare da chi dice che su facebook devi postare solo di lavoro o solo di quello che fai la sera con gli amici… o solo gattini teneri e puffosi. Guarda ad esempio come si comportano Riccardo Scandellari e Rudy Bandiera. Sono soci e molto amici, quindi di certo condivideranno in molta parte le strategie di comunicazione, eppure mentre Rudy posta pensieri in assoluta libertà, Riccardo è molto più “serio” e impostato. Soltanto ieri Riccardo ha pubblicato il suo primo video.

Come mai? Semplicemente perché è il loro carattere. Su Facebook devi comportarti per come sei e fare quello che ti piace, non importa quando, non conta se pubblichi alle 6 di mattina o a mezzanotte, questo per due motivi principali, il primo è che tanto ormai siamo sempre tutti lì, (vittime delle notifiche), il secondo è che se condividi sempre contenuti che parlano di te e questo “te” è una persona interessante, non ti servono strategie particolari, perché facebook tende a rendere visibili i tuoi post verso chi vi ha mostrato interesse di recente. Semmai abbi cura di postare sempre alla stessa ora… ma non starci nemmeno troppo a pensare.

Come pubblichi è importante almeno quanto il cosa, anzi spesso di più, perché ti disegna addosso un connotato. Se i tuoi post sono brillanti, ma pieni di parolacce, darai l’idea di una persona che sa il fatto suo, ma è poco avvicinabile. Non è sbagliato in assoluto dire le parolacce, ma domandati se è questa l’idea che vuoi dare di te e se sei veramente così, insomma cerca di osservarti per come pubblichi. Ti somigli davvero?

Ha senso aiutare altri utenti e allo stesso tempo farli sentire degli idioti? Quest’aspetto è proprio centrale, perché l’universo di facebook è popolato da tanti piccoli Dr House, bravissimi nel loro lavoro (per carità), ma ancora più bravi a sottolineare quanto tu sia una nullità per il solo fatto di aver concepito la domanda che hai posto. A che serve fare del bene se hai il cuore pieno di risentimento? E soprattutto, pensi davvero che la gente non si accorga che stai male?

Soprattutto perché

Ecco, questo non se lo chiede mai nessuno. Tutti concentrati a darti ricette sul cosa pubblicare e sul come, mai nessuno che dica due parole sul perché siamo lì per tutta la durata della nostra vita a digitare perle di saggezza, ad ogni momento, costi quel che costi.

Per desiderio di socialità? Per moda? Per trovare clienti? O forse l’anima gemella? Va tutto bene, Facebook è una tecnologia fantastica perché ci consente di essere davvero connessi con il mondo, “always on” avrebbe detto il mio mentore e amico Derrick de Kerckhove. L’unica motivazione che può realmente rendere infruttuosa o peggio deleteria la tua esperienza di navigazione, è l’idea di esserci perché sei costretto.

Se sei su facebook perché non puoi non esserci, la tua comunicazione non sarà mai veramente forte. Arriverai pure a tante persone, ma otterrai ben altri risultati (in base a cosa cerchi) rispetto a chi utilizza facebook per esplorare un mondo con l’entusiasmo di un bambino, senza sentirsene schiavo.

Cerca te stesso migliorando la vita degli altri e non cercare gli altri per migliorare te stesso.

Fai come ti piace.

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