Come strutturare le schede prodotto negli e-commerce

Le schede prodotto sono le pagine dedicate al singolo articolo in vendita sui siti di commercio elettronico. Vediamo insieme come gestirne il contenuto per migliorarne le prestazioni all’interno dei siti web che curiamo.

gestire la scheda prodotto

gestire la scheda prodotto

 

I singoli prodotti si trovano all’ultimo livello della navigazione e pertanto sono l’ultimo anello di una catena che a partire dalla homepage conduce l’utente fino all’aggiungere il proprio acquisto nel carrello virtuale, per procedere all’acquisto. Questo significa principalmente due cose, la prima è che dobbiamo evitare ambiguità e sovrapposizioni, la seconda è che dobbiamo tenere la scheda prodotto il più pulita possibile.

 

Ambiguità tra schede prodotto

È un problema che si presenta quando hai più prodotti con lo stesso nome in categorie diverse, oppure quando hai tante varianti dello stesso prodotto nella stessa categoria. Il primo caso è scomodo perché se ad esempio hai una camicia bianca per uomo e una camicia bianca da donna, potresti omettere il dettaglio di genere e nominare entrambi i prodotti semplicemente “camicia bianca”. A queste condizioni potrebbe essere più difficile per il motore di ricerca capire quale camicia sia rilevante per la ricerca declinata al maschile e quale per quella al femminile. A venirci in aiuto sono da un lato i breadcrumb, che devono esserci sempre per le schede prodotto, a maggior ragione quando è possibile che si generino queste sovrapposizioni, dall’altro i dati strutturati di tipo Product, che vanno impostati con attenzione per disambiguare ciascun prodotto, inserendolo nella categoria opportuna. Esplorando con attenzione le singole proprietà del tipo Product vedrai come in realtà esistano tantissimi elementi differenzianti a livello di web semantico per le schede prodotto. Il segreto è semplicemente usarli, perché non lo fa quasi nessuno come si deve.

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Il secondo caso è quello dei prodotti con più varianti. In linea di massima il problema si risolve utilizzando gli attributi prodotto che sicuramente il tuo CMS ti rende disponibili dal backend. Mediante quest’opzione puoi definire su ciascun prodotto le varianti per colore, per taglia, per quantità di accessori e via dicendo. Fin qui tutto bene, salvo che potresti trovarti nella situazione di tenere alcune varianti di prodotto separate come schede prodotto a sé, nella misura in cui godano di una ricercabilità tale da giustificarne la definizione in struttura come schede prodotto indipendenti. Queste sono situazioni davvero insidiose perché se una variante singola è particolarmente ricercata in questo momento, non è detto che lo sia per sempre. Per fare un buon lavoro con le varianti separate occorre tenere costantemente un occhio a Google Trends e l’altro a Semrush, nel primo caso per valutare se il trend di ricerca è ancora forte, nel secondo per avere un dettaglio preciso sul volume di ricerca variante per variante.

Qualora la scheda prodotto creata per la singola variante dovesse perdere l’interesse del tuo pubblico di riferimento, potrai consolidarne il segnale alla scheda prodotto di riferimento, mediante l’inserimento nel codice di un tag <link> con attributo canonical da far puntare alla pagina master, cioè al prodotto senza varianti. Sì può fare, ma già l’idea ti tenere sotto controllo trends e volumi di ricerca su grosse quantità di prodotti è particolarmente scomoda, quindi il mio suggerimento è muoversi sempre con gli attributi prodotto, evitando di creare una pagina nuova per ciascuno di essi.

 

I link in pagina

La seconda cosa importante da sottolineare per le schede prodotto è che trovandosi come detto all’ultimo anello della catena, devono essere pulite. Se stabiliamo la regola che la scheda prodotto deve avere link a 16 pagine di cui 8 prodotti della stessa categoria e 8 articoli del blog interno, questi 16 percorsi da scansionare saranno moltiplicati per tutte le schede prodotto del sito web, con le conseguenze che puoi immaginare sul server e sulla scansione da parte dello spider di Google: un rallentamento generale che può portare il motore di ricerca a perdere di vista le stesse schede prodotto.

Tanti link nelle schede prodotto possono andar bene quando sono tutti strettamente pertinenti e quando il brand è talmente forte da determinare un’apertura senza fine dei rubinetti da cui fuoriesce il crawl budget. In linea di massima Amazon può fare un po’ quel che gli pare, tu no, a meno che il tuo sito e-commerce non abbia 100 prodotti in tutto.

 

Conclusioni

Da un lato la necessità di economizzare risorse di scansione, dall’altro il numero sempre maggiore degli accessi mobile ha determinato la tendenza degli ultimi anni di escludere la sidebar dalle schede prodotto. Il mio suggerimento è dunque tenerle il più “vuote” possibile, mettendo il prodotto al centro e rendendo molto agevole la navigazione a ritroso verso la categoria corrispondente. Pochi prodotti correlati e nessun link a pagine di approfondimento, piuttosto se hai testo utile ad approfondire il singolo prodotto, inseriscilo nella stessa scheda prodotto. Arricchiscila, soprattutto se è quella di uno dei prodotti a cui tieni di più, altrimenti inserisci lo stesso testo informativo fornito dalla casa produttrice, quello utilizzato da tutti i siti che rivendono lo stesso prodotto… poi non ti lamentare se fai poco traffico.

 

 

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