Sul “posizionamento” di Fabio Fazio

Qualche giorno fa ho ascoltato una puntata di Muschio Selvaggio, il podcast di Fedez. L’ospite era Fabio Fazio, celebre conduttore con ormai 40 anni di televisione alle spalle. Il primo argomento di cui hanno parlato è stato l’incredibile successo di pubblico delle prime puntate di Che tempo che fa (CTCF) in onda ora sul Nove perché in Rai si sono “scordati” di rinnovargli il contratto. In particolare Fazio ha fatto il 10% di share alla seconda puntata e quasi l’11% alla terza, dimostrando che un buon programma è sostanzialmente indipendente dalla rete che lo trasmette.

Ma è proprio così? Se ad esempio prendessi “Ballando con le stelle”, un programma che va in onda il sabato sera in prima serata su Rai Uno e lo spostassi sul Nove, avrebbe lo stesso successo di pubblico?

Parliamoci chiaro, nemmeno Fazio ha raggiunto gli stessi ascolti che faceva in Rai, ma qualcosa mi dice che a breve li farà, mentre un programma come Ballando con le stelle, finirebbe con buona probabilità a gambe per aria se venisse tolto dalla prima serata del sabato sera su Rai Uno. Sbaglierò.

Cosa c’entra Fazio con la SEO?

Scrivo questo contenuto perché sono convinto che Fazio abbia caratterialmente un connotato molto “posizionante”. Il suo mestiere è a grandi linee intervistare personaggi famosi. La sua mitezza, unita alla capacità di entrare in relazione con le persone che intervista – e penso in genere con quelle che hanno a che fare con lui – sono tali da renderlo preferibile ad altri interlocutori. Se molti progetti web – se i loro titolari – avessero la stessa capacità di relazionarsi ad altri progetti su internet non concorrenti, non ci sarebbero update di Google di cui avere paura. Il carattere vincente di Fazio è la sua non autoreferenzialità. Fazio non parla mai di sé, ma si immedesima nello spettatore a casa, diventando quasi trasparente. La sua arte non è far raccontare le cose che l’intervistato non vuole dire, ma proprio fargli raccontare ciò che vuol raccontare nel modo più compiuto e concreto possibile.

Questo suo aspetto gli ha procurato moltissime critiche da persone che in fondo vorrebbero TUTTE avere la sua stessa capacità di fare spettacolo sottovoce. Lo tacciano di perbenismo come se fosse un difetto, quando se c’è bisogno di qualcosa in questo mondo è proprio di gente per bene. Lo accusano di invitare solo persone a lui vicine politicamente, come se ci fosse qualcosa di strano nell’idea del direttore di un programma culturale che traccia una linea editoriale in autonomia.

Ha avuto un enorme successo, perché in un mondo di contrapposizioni in cui si deve scegliere da che parte stare prendendo anche posizioni forti, lui ha scelto il garbo di chi non vuole forzare la mano. Certo, ha ospitato e ospiterà personaggi divisivi come Saviano e Burioni, perché per lui sono persone che hanno qualcosa da dire, ma ci mancherebbe che non potesse farlo. Saranno poi sempre le persone, il pubblico, a decidere se questa cosa va bene oppure no.

Fazio è probabilmente l’uomo che ha intervistato più personaggi famosi. Meglio di lui probabilmente avrà fatto solo Gianni Minà, che però non ha avuto lo stesso carattere “democristiano”, facendosi chiudere in faccia le porte della Rai in un momento storico in cui non c’era internet e non c’erano le reti televisive di oggi. Peccato davvero.

Conclusioni

Non finisco mai un pezzo col paragrafo delle “conclusioni”, ma stavolta ci sta. A fronte di quanto ho scritto qui, penso che non ci sia proprio niente di male a voler andare d’accordo con tutti. Non c’è niente di male a essere un po’ democristiani. Non tanto, solo un po’. A coinvolgere altri regalandogli un po’ di visibilità e non solo (e non sempre) per cercare di guadagnarne tu. A fare le cose senza pretendere di essere al centro dell’attenzione, non ché gli unici a beneficiarne non c’è niente di male.

In tutto questo ragionamento non sottovaluterei le caratteristiche empatiche di Fazio, che lo portano a costruire nel tempo legami con le persone che intervista. Hai fatto caso che nel mondo dello spettacolo gli vogliono tutti bene tranne Salvini e Brunetta? Ti sembra una cosa in cui sono bravi tutti? Domandatelo la prossima volta che stai per comprarti il prossimo backlink a 20 euro su poteredellimmaginazione.tk, invece di contattare un collega per sviluppare a quattro mani un contenuto vero.

Soprattutto – e concludo davvero – se fai già traffico col tuo sito web, prova a chiederti questa cosa almeno una volta: i miei contenuti arriverebbero a fare lo stesso traffico se ora li spostassi su un dominio nuovo senza fare i reindirizzamenti? E in quanto tempo ci arriverebbero?

Rispondi all'articolo

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *