A chi servono DAVVERO le recensioni?

Giorni fa pubblicai su facebook il link a una recensione arrivatami su Linkedin da una persona a cui avevo erogato una consulenza qualche giorno prima. La pubblicai perché mi era sembrata davvero molto carina e anche perché di solito non me ne fanno, quindi ero piacevolmente sorpreso.

recensioni e feedback

recensioni e feedback

Un utente sotto il mio post commentò scrivendo «Perché lui sì, e normalmente no? A che conclusione sei giunto sulla mancanza dei feedback precedenti?». Risposi con ironia che evidentemente non dovevo essere un granché, ma quell’utente mi stava in realtà suggerendo che dovrei tenere in maggior considerazione i feedback dalle persone che seguo e magari (aggiungo io) facilitarli richiedendoli e mostrandoli come leva di marketing personale attraverso i miei canali.

A partire da qui è il caso di fare una riflessione sui feedback pubblici nei canali ufficiali e sui brand che ne traggono il maggior vantaggio.

 

Recensioni e vendita diretta

In assoluto sì, senza dubbio. Le recensioni e i feedback positivi sono sempre un’ottima cosa, ci mancherebbe altro, tuttavia ti sarai accorto che alcuni brand li pubblicano, altri “li lasciano pubblicare”, di altri ancora invece sembra che nessuno parli apertamente, tuttavia ne esiste lo stesso un’opinione generale molto positiva. Provando ad andare più a fondo, le recensioni ospitate sul sito web sono tipiche degli e-commerce di qualunque tipo, ma le troviamo davvero spesso anche sulle landing page finalizzate alla vendita diretta di un prodotto o di un servizio, quindi possiamo affermare che tutti i siti web contenenti (o composti da) pagine di vendita diretta beneficiano dei sistemi che ospitano e rendono direttamente visibili le recensioni. Se ne avvantaggiano principalmente perché le recensioni fanno da rinforzo positivo rispetto alla decisione d’acquisto di un bene reperibile in maniera non esclusiva sulla singola piazza digitale. Significa a grandi linee che le scarpe Adidas si vendono ovunque, quindi se il negozio ha buone recensioni è molto meglio.

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Per quanto riguarda le recensioni dei servizi esclusivi venduti direttamente, come ad esempio l’iscrizione ad un evento attraverso il sito web dell’evento stesso, ancora le recensioni possono tornare utili, anche se per me lo sono già meno rispetto al caso degli e-commerce.

 

Vendita indiretta di servizi

La vendita è indiretta quando sul sito web non c’è il pulsante d’acquisto. Ad esempio, il sito internet di un professionista SEO che offre consulenza o quello di un dentista, o ancora quello di un avvocato, non sono piazze da cui è possibile acquistare direttamente servizi, ma richiedono un contatto, una call esplorativa, una visita, spesso un accordo formale. Su questo tipo di siti web troviamo meno spesso recensioni di “clienti soddisfatti” semplicemente perché sono molto meno importanti che altrove.

Non dico che non servano, ma un utente che dovrà acquistare un servizio al costo di migliaia di euro e che soprattutto riguarda la propria salute, la fedina penale o i risultati del proprio business, probabilmente non riterrà le recensioni tanto importanti in termini di spinta alla decisione d’acquisto. Insomma, a meno che non parliamo di una pulizia dei denti (e nemmeno), in questi casi occorre una spinta più forte per procedere al contatto esplorativo.

 

Conclusioni: il feedback sotterraneo

C’è recensione e recensione. Se non vendi scarpe online, i feedback buoni sono quelli che girano fuori dal tuo sito web, sulle piazze di discussione e confronto tematiche. Detto questo i feedback migliori in assoluto nemmeno vengono pubblicati sul web. Girano via email o attraverso messaggi Whatsapp tra amministratori di aziende, tra membri della stessa famiglia o tra gli amici d’infanzia.

Sono questi i feedback che muovono i soldi veri verso le aziende e i professionisti che contano, quindi piuttosto che capire come impaginare le recensioni degli utenti più o meno anonimi nella homepage del tuo sito web, concentrati su come arrivare a quei “nodi” della rete che hanno il potere di sbloccare le risorse spendendosi per te.

 

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