La differenza tra passatempo e lavoro

Per alcuni lavorare nel digital o più in generale in comunicazione non è l’attività principale. Tra questi ci sono persone che fanno le ore piccole per abbandonare l’odiato posto di lavoro (con lo stipendio sicuro) e dedicarsi a tempo pieno al lavoro che desiderano. Poi ci sono persone che fanno un altro mestiere, ma non hanno assolutamente intenzione di abbandonarlo per seguire la via nuova. Questi ultimi sono spesso meno motivati ad imparare ed evolvere come professionisti nella comunicazione, perché la loro attenzione rimane per tutto il tempo frazionata su due fronti, quello del lavoro “vero”, che produce reddito e quello della passione che incendia, ma che tuttavia non ti aiuta a pagare le bollette.

lavoro o passatempo?

lavoro o passatempo?

 

A queste persone devo tristemente confermare che continueranno a pagare il mutuo con il reddito del primo lavoro, perché al di là di casi straordinari non si possono tirare fuori (abbastanza) soldi da un’attività sviluppata nel tempo libero.

 

Quanto tempo dedicare (a cosa)

La differenza tra lavoro e passatempo è sostanzialmente tutta qui. Un lavoro DEVE impiegarti per almeno 6 / 8 ore al giorno dal lunedì al venerdì e soprattutto per quanto possa piacerti, il lavoro è STANCANTE. Non è possibile che una persona sana riesca a fare lo stesso meraviglioso lavoro per 8 ore al giorno e sentirsi sempre fresco come una rosa. Se dopo il lavoro ti senti soddisfatto è un conto, ma se ti senti anche “asciutto e pulito” probabilmente non hai lavorato granché o quantomeno non hai aggiunto chissà quale valore alla vita di altri.

No, non ne faccio solo una questione quantitativa, ma di attenzione. In due o tre ore puoi fare quello che altri fanno in un’intera giornata, quindi non è per forza dal numero di ore impiegate che si riconosce la differenza tra passatempo e lavoro. Puoi dire di lavorare 8 ore (anche 10), ma ne passi la metà dietro ad altre cose  -non parlo di facebook-  dividendo la tua concentrazione e conseguentemente abbassando le performance. Il passatempo è per definizione un’attività che serve a far trascorrere il tempo evidentemente libero, come dire “in più”, inutilizzato. Il lavoro invece è qualcosa che ti porta via tempo, che “costa” tempo.

Se dunque la tua attività ti costa tempo stai lavorando, se invece riempie il tuo tempo, probabilmente è più un passatempo che altro. Spero di non prendermi troppe critiche per questa posizione che in realtà vorrei fosse uno spunto di riflessione e magari di introspezione.

 

Tutti professionisti su facebook

Il motivo per cui sto scrivendo quest’articolo è che là fuori, soprattutto sui social network è pieno di persone che scrivono cose con l’atteggiamento da professionista consumato, ma che fanno comunicazione per passare il tempo, avendo magari un’attività già avviata in un altro settore. Si tratta di persone abbastanza facili da “sgamare” perché  da un lato sono pronti ad attaccare briga su questioni tecniche accusando gli altri di incompetenza, dall’altro non hanno nemmeno la partita iva e molto spesso neanche uno straccio di sito web.

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Ma il problema dei social è proprio questo: ci tolgono il tempo di verificare chi abbiamo davanti e ci risucchiano dentro una comunicazione di flusso facendo la fortuna degli imbonitori dell’ultima ora.

 

Conclusione

A me piacerebbe da matti fare SEO solo come passatempo, ma ho scelto di offrire il mio tempo, di spenderlo tutto in quest’attività per farne un lavoro vero. Non c’è proprio niente di male a comunicare “solo” per passione, magari però sarebbe utile e bello mantenere l’onestà intellettuale di ammetterlo durante le discussioni, evitando atteggiamenti da Padre Eterno di fronte a chi bene o male ha scelto questa strada come unica fonte di reddito.

Che poi, gli atteggiamenti da Padre Eterno, sarebbe meglio evitarli a prescindere.

🙂

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