Vuoi essere visibile sul serio? Lascia perdere la SEO

lascia perdere la seo

lascia perdere la seo

 

Era tutta la vita che aspettavo di scrivere quest’articolo (sono veramente euforico!). Recenti accadimenti personali mi stanno mostrando quanto sia fallace l’idea che avere un buon posizionamento su Google per certe “business” keyword  sia sempre la chiave del successo. L’articolo che stai per leggere riguarda un po’ meno i progetti web che monetizzano esclusivamente con i banner pubblicitari (un po’ meno, comunque c’entra). 

 

C’è posizionamento e POSIZIONAMENTO

Quando il tuo sito web è posizionato su Google sei visibile, quando poi il tuo brand diventa un punto di riferimento nella percezione del tuo pubblico di riferimento, sei POSIZIONATO. Oggi non ti parlo di come gestire il codice e i testi del tuo sito web per essere 1° anziché 8° su Google, ma di come e quanto sia essenziale gestire TUTTA la tua comunicazione per farti percepire autorevole dalle persone che vuoi raggiungere.

 

Perché puntare sul Brand?

Ti faccio un piccolo esempio che riguarda il sottoscritto: per un lungo periodo sono stato posizionato in prima pagina su Google per la keyword “consulente SEO”. Questa chiave è interessantissima per quanto concerne l’acquisizione di contatti commerciali, infatti ricordo che mi arrivavano diverse email al giorno e non ero neanche molto conosciuto nel mio settore.

Qual era il problema con questi lead? Semplicemente mi arrivavano in virtù del mio buon posizionamento su Google, non perché si stesse cercando un professionista in particolare. Di conseguenza prendevo un cliente su 10, venivo pagato poco e trattato il più delle volte con poco rispetto, quando non proprio con diffidenza.

Non erano persone, ma contatti e io non ero “Francesco Margherita”, ma un SEO sostituibile con il primo professionista che si fosse presentato in modo più accattivante e magari chiedendo un po’ meno. Capito il concetto? Il vero posizionamento è tutt’altra cosa e se te lo dico io che di mestiere faccio il SEO è proprio perché non mi sono limitato a ottimizzare il mio blog per Google, ma ad ottimizzare il mio tempo per comunicare il modo in cui lavoro verso l’esterno. 

 

Vuoi imbrogliare i motori di ricerca? Accomodati!

A volte penso che un grosso problema di chi cerca di ottenere un buon posizionamento su Google, sia proprio il fatto che non si lavora per comunicare il proprio lavoro, se stessi o la propria azienda, ma appunto per ottenere un buon posizionamento su Google. Il guaio è che quando pure ci si riesce, le pagine sono spesso assurde, piene di testi ridondanti, confusi e decisamente poco utili.

Quanti soldi ti aspetti di fare (e per quanto tempo) da un contenuto scritto (o da un sito web strutturato) per imbrogliare il motore di ricerca? Ma non è meglio puntare a costruire un connotato tale da diversificarti rispetto agli altri? Possibile che tu non abbia niente da aggiungere all’argomento di cui ti occupi? Non hai punti di vista personali da condividere? 

 

Proviamo a fare qualche esempio 

La tua azienda che produce abbigliamento intimo, invece che presentare tutto l’intimo del mondo catalogato in categorie schiacciate e grigie, potrebbe puntare su linee di prodotti originali, magari concepiti per certe festività o periodi dell’anno, o ancora su prodotti realizzati con materiali innovativi e particolari, insomma, perché invece di comunicare come un rigattiere, non provi a dare un senso al tuo lavoro?

Il tuo blog sulle ricette di cucina, deve per forza trattare tutte le ricette del pianeta? Non sarebbe un bel punto di distinzione curare un blog che tratta solo ricette tipiche della regione in cui vivi?

Se sei una mamma che vuole rivolgersi ad altre mamme, non è necessario partire dalle difficoltà nel concepimento, passando per la gravidanza (settimana per settimana), fino a trattare tutti i temi pedagogici principali. Ci sono già un sacco di siti web che funzionano così! Perché invece non racconti dove andare in vacanza con i bambini piccoli e come risolvere tutti i problemi che possono verificarsi? Perché non parli delle ricette di cucina da realizzare con i bambini, non semplicemente per loro. Insomma, rendi il tuo progetto web, un luogo virtuale che mi faccia venir voglia di tornarci sopra, non perché è ricco, ma perché è unico, personale, diverso!

 

Come risponderà Google

Ti faccio una domanda: secondo te, per come Google cerca di comporre le pagine dei risultati che ci propone ad ogni ricerca, ha più interesse a rendere visibili siti web che trattano lo stesso argomento nello stesso modo o quelli che lo affrontano sotto prospettive particolari e in modi diversi?

Ci sono aziende che investono cifre astronomiche in SEO e SEM per mantenere il posizionamento di contenuti già triti e ritriti, mentre altre con poco altro che una serie di buone idee, ottengono risultati interessantissimi, sia in termini di visibilità che (soprattutto) di conversione.

Se hai rispetto per le persone, soprattutto per la loro intelligenza, le persone se ne accorgeranno… e pure Google.

3 Comments

  1. Davide Paterniti 14/09/2016
  2. Tokos 19/09/2016
  3. Gstarseo 13/02/2018

Rispondi all'articolo

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.