Lavori sul web? NIENTE ferie

Siamo nella settimana di ferragosto eppure qualcosa mi dice che quest’articolo non prenderà meno visualizzazioni del solito, anzi.

web marketing? niente ferie

web marketing? niente ferie

 

Se non più di due anni fa si parlava di condurre attività più blande nel mese di agosto, oggi ci troviamo a considerare internet come un bene di prima necessità, come fosse l’acqua potabile.

Se pensi stia esagerando domandati due cose:

  1. Perché le altre persone in spiaggia guardano tutte lo smartphone invece di fare il bagno o giocare a bocce?
  2. Per quale accidenti di motivo stai leggendo quest’articolo proprio adesso?

Ok, io sarò pure cintura marrone di comunicazione, quindi è probabile che con un titolo ad hoc sia riuscito ad attirare il tuo click, ma se ci sono riuscito era perché stavi guardando quel maledetto telefono. Inutile nasconderlo.

Se la pervasività del medium digitale è tale da rinchiuderci in questa socialità surrogata che riproduce una convivenza stretta, non dobbiamo dimenticare che le persone, quelle che ormai hanno lo smartphone sotto la pelle sono sempre potenziali clienti e proprio per questo le aziende che operano nei segmenti di mercato in cui si sviluppano più conversazioni online, hanno capito che le ferie per certi versi sono un concetto del passato, almeno per quanto riguarda certi aspetti della comunicazione.

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In linea di massima, i segmenti più “chiacchierati” sono quelli in cui le persone cercano feedback sul funzionamento di un prodotto / servizio… quindi fondamentalmente tutto il B2C!

 

Chi può fermarsi e chi no

Tra i professionisti della comunicazione al lavoro per le aziende, c’è chi può effettivamente rallentare e chi invece è “costretto” a tenere un ritmo operativo allineato con quello ordinario. Se ad esempio parliamo di SEO, tempo fa ho scritto un articolo sulle attività di mantenimento estive, principalmente riferendomi ai link builders e centrato sulla frequenza di ottenimento dei link inbound. Se in quel caso tale frequenza può essere rallentata nel mese di agosto, sempre coerentemente con la frequenza di ottenimento dei link dei principali concorrenti, ci sono altri “mestieri” del marketing digitale richiedono attenzione continua.

Se ad esempio ti occupi di contenuti e scegli di rallentarne la produzione nel mese di agosto pensando che tutto si fermi, stai probabilmente commettendo una leggerezza, perché la gente non smetterà di fare ricerche rispetto ai propri interessi.

 

Trend di ricerca in agosto

Analizzando i trend di ricerca anno per anno in diversi segmenti, puoi notare che il calo di ricerche fisiologico nel mese di agosto c’è ancora, ma negli ultimi tre anni tende ad assottigliarsi per gli ambiti in cui i trend sono più stabili (es. erboristeria), come dire che gli utenti non aspettano settembre per cercare ciò che gli interessa, che sia un oggetto da comprare, un servizio o più semplicemente un problema da risolvere.

 

Conclusioni

Nell’attesa di avere direttamente i chip impiantati sotto la pelle come i cani, limitiamoci a osservare quanto ci sta accadendo e magari a riflettere sui nostri veri bisogni. In questo flusso continuo di messaggi, fermarsi può rappresentare un vantaggio per i tuoi concorrenti, ma non per questo dobbiamo smettere di vivere per inseguire la comunicazione a tutti i costi, anzi, il mio suggerimento è concentrarsi ancora di più sul creare valore in termini di qualità più che di quantità. Un’azienda che condivide davvero buoni contenuti, può posizionarsi molto meglio di una che semplicemente costringe l’area comunicazione a lavorare 365 giorni l’anno.

Se poi riesci a pubblicare un contenuto bomba a ferragosto, tanto meglio.

 

One Response

  1. NonPuòEssereVero 19/08/2017

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